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Comunicato del 30 Aprile 2010
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GIUNTA BARI: GUIDO (IDV) «SIAMO DIVENTATI UN PROBLEMA?»
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«A leggere i giornali di stamattina sembra che Italia dei Valori al comune di Bari abbia fatto un passo in avanti: dal non essere considerati siamo diventati un problema. Quanto meno è un segno di presenza. Tengo, però, a ricordare al Sindaco Emiliano che lui stesso, non noi, aveva indicato la carica di vicesindaco ad Italia dei Valori». A dichiararlo Domenico Guido, commissario cittadino dell’IdV di Bari.
«E’ evidente che in questa fase Emiliano intenda, piuttosto che preservare i patti – prosegue Guido - offrire un paracadute al mancato consigliere regionale Alfonsino Pisicchio per coccolare l’Api. A questo punto credo che il “problema” non sia IdV, ma la necessità di aprire una verifica politica al Comune di Bari, poiché l’operazione chirurgica che il sindaco ha in mente, ha l’aria di un rattoppo». |
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Comunicato del 30 Aprile 2010
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Mazza (IDV): Io, noi e il partito
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Nell’idea collettiva, della maggior parte della gente, i partiti oggi rappresentano una congrega di persone, per lo più uomini, che si definiscono interessati alla politica e che cercano di conquistarsi una fetta di potere. La considerazione che viene fatta dalla gente si basa ovviamente su constatazioni che avvengono quotidianamente; cambi di partito all’ordine del giorno, litigi o delegittimazioni reciproche, ricusazioni e nelle riunioni di partito discussioni a non finire su organigrammi o su chi dovrebbe andare a ricoprire i ruoli o, con il manuale Cencelli alla mano, su quanti postazioni o “poltrone” si debbano ricoprire. La “mosca bianca” che si alza e dice che la politica è ben altra cosa viene spesso tacciata come fuori dal sistema e colui che si farà sopraffare dagli altri partiti che otterranno postazioni di maggior rilievo e impatto economico. Anche la recente campagna elettorale basata come “live motiv” sulle tematiche ambientali da tutti i partiti, non vale nulla se si dice che la responsabilità piena attraverso l’assessorato all’ambiente assegnato all’Italia Dei Valori sia poca cosa perché ci sono assessorati di maggior peso economico andati ad altri partiti. Purtroppo si va perdendo l’ideologia di partito; come Vendola ha in maniera affascinante affermato che la crisi della sinistra, del PD in particolare, deriva dalla mancanza di ideologia e che occorre ripartire da ciò ricostruendo una nuova maniera di far politica, io vado dicendo da quando ho iniziato a far politica che l’ideologia vera è quella che si cala in mezzo alla gente. Ho fatto proprio così, calandomi in mezzo alla gente ho capito che c’è un desiderio di riprendere in mano il controllo di chi vuol professarsi come politico sulla base della sua disponibilità ad ascoltare, ad essere presente, ad essere capace di cogliere il problema e proporre le soluzioni, ad essere capace di vede con lungimiranza cosa si prospetterà nel futuro. La politica da sempre è stata del popolo; non si può pensare che chi sta decisamente in una condizione di benessere possa proporre soluzioni nuove se per lui le cose vanno bene così, occorre che chi ha o ravvisa dei bisogni pensi e ragioni su quali siano le soluzioni.
Chiaramente alla base ci deve essere una ideologia; non è possibile pensare a soluzioni se non si ha una base di partenza basato su una idea di vita.
La mia idea di vita è che il lavoro onesto produca dei benefici per se stessi, la propria famiglia e per la società tutta. Pensare che vi sia solo il lavoro basato su l’industria inquinante non è la mia idea di vita. Pensare che come energia per l’utilizzo quotidiano si debba ricorrere al nucleare o al solo petrolio non è la mia maniera di vita.
Pensare che stiamo facendo business con le discariche non può essere la mia maniera di vita perché se tutto ciò mi può dare un beneficio economico non lo da a tutti, anzi fa danno a tanti. La mia idea di vita è invece quella di provare a proporre un modello economico più ancorato alla terra dove si vive, come del resto lo è sempre stato nella storia dell’umanità. Avere il peso in materia ambientale significa porre le premesse, se ben gestito, per un nuovo modello economico e avere una sintonia di intenti a livello regionale, comunale e provinciale significa forse aver pesantemente creato le premesse perché qualche cosa cambi.
Un giornalista ha scritto qualche giorno fa su un quotidiano locale tarantino che è iniziata l’era Mazza per il partito di Italia dei Valori. Io non so se si tratta di “era Mazza” o meno ma sono sicuro di alcune considerazioni; intanto smentisco categoricamente qualunque notizia che esca sui giornali che non passi attraverso ciò che io sottoscrivo, pertanto qualunque informazione o qualunque trafiletto che mi nomini e mi attribuisca decisioni senza una verifica da parte mia rappresenta un falso, una diceria e come tale deve essere considerato. L’altro questione invece è la seguente: se proprio di “un’era nuova” dobbiamo parlare tale affermazione è conseguenza di una maniera diversa di far politica condivisa dalla gente. I ruoli di partito, ovviamente necessari per l’organizzazione, si auspica siano conquistati a seguito del peso delle idee, dei progetti, espressi da individui che saranno per questo motivo votati dalla base per funzioni dirigenziali. Infine le cosiddette postazioni dovranno per lo più essere attribuite con la competenza e nel rispetto dei ruoli; vale a dire che nell’ambito dei ruoli analoghi vadano scelte le persone competenti nel settore
specifico.
Dr. Patrizio Mazza
Consigliere Regionale di Italia dei Valori
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Comunicato del 29 Aprile 2010
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MONTAGUTO: ZAZZERA (IDV) IL GOVERNO FA IL GIOCO DELLE TRE CARTE SULLA PELLE DEL PAESE
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Sulla vicenda della frana di Montaguto il governo sta facendo il gioco delle tre carte: fa finta di non sapere che la vicenda vecchia di decenni priva di soluzioni definitive e non fornisce risposte certe sui tempi di risoluzione dei problemi. Si vive alla giornata nell'emergenza, mentre i cittadini subiscono le conseguenze del disservizio insieme alle attività economiche. La vicenda della frana l'espressione del fallimento delle politiche infrastrutturali nel mezzogiorno e la realizzazione della secessione materiale tra sud e resto del paese. A dichiararlo l'on. Pierfelice Zazzera, deputato dell'Italia dei Valori autore di una interrogazione parlamentare sulla frana in discussione oggi alla commissione Trasporti della Camera. Come chi gioca alle tre carte spiega Zazzera - il movimento di mani e le parole sono tali da distrarre l'attenzione: mentre si parla di emergenza, di criticità, spariscono le risorse, scompaiono i progetti e tutto rimane assolutamente fermo.
Al sottosegretario ho chiesto inutilmente di conoscere che fine ha fatto il progetto presentato nel 2007 e che prevedeva il finanziamento di 38ml di euro.
Perché il governo non sblocca i fondi fas per la puglia. Così i tempi slittano inesorabilmente, passando dalla fine di Maggio a non prima della metà di Giugno suscettibile di ulteriore slittamento. Nel gioco di apparizioni e sparizioni, si perdono tracce persino dei 5mld di euro destinati all'alta capacità Bari-Napoli. Su questo non giungono risposte; solo colpevoli silenzi che lasciano regioni del sud completamente isolate dal sistema nazionale dei trasporti in un disegno che ormai appare chiaro. Invito i cittadini pugliesi conclude Zazzera a mostrare la propria indignazione per l'insipienza del governo e per le responsabilità pesanti da cui continua a sfuggire. |
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Comunicato del 28 Aprile 2010
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REGIONE: FORTE (IDV) «SONO A DISPOSIZIONE DEL PARTITO»
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«Ancora questa mattina viene pubblicato un passaggio di una mia missiva alla presidenza nazionale del partito: di fatto si tratta di un passaggio superato, giacché la lettera era di qualche tempo fa. Ho avuto modo di chiarire con l’ufficio nazionale di presidenza i passaggi di cui chiedevo e mi ritengo soddisfatto del confronto avuto. Sono e rimango a disposizione del partito, rinnovando il mio impegno e la fiducia negli organi regionali e nazionali dello stesso». A dichiararlo Giacinto Forte, candidato al consiglio regionale per IdV nella circoscrizione di Bari. |
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Comunicato del 28 Aprile 2010
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REGIONE: IDV IN MAGGIORANZA SOSTIENE IL GOVERNO, NESSUNA DISERZIONE
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Quanto emerso dalla stampa, pur nella libertà dell’esercizio giornalistico dell’analisi politica, non corrisponde al vero: non esistono all’interno del costituendo gruppo consiliare alla regione fronde tese ad andare contro il governo regionale del Presidente Nichi Vendola, con diserzioni di linea assunta dal partito.
Italia dei Valori, con una decisione condivisa dal gruppo nell’Ufficio regionale di Presidenza di ieri, ha scelto di partecipare all’azione di governo regionale con la delega al dott. Lorenzo Nicastro, il cui lavoro sarà espressione dell’esperienza di cui IdV è portatrice e come tale sarà, compattamente e unitariamente, sostenuta dal gruppo consiliare.
I Consiglieri regionali:
Orazio Schiavone
Giacomo Olivieri
Aurelio Gianfreda
Patrizio Mazza
Lorenzo Caiolo |
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Comunicato del 27 Aprile 2010
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GIUNTA: DA IDV PROPOSTA RESPONSABILE E COMPETENTE PER IL GOVERNO REGIONALE
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Italia dei Valori nel pieno rispetto del mandato ricevuto dai propri elettori ha lavorato sino all’ultimo secondo per far si che la nuova giunta del Presidente Nichi Vendola avesse elementi di novità e di discontinuità. Italia dei Valori ha messo a disposizione una proposta per un assessorato delicatissimo per il territorio pugliese nella persona di Lorenzo Nicastro che, in qualità di esperto di diritto ambientale, consulente della commissione Antimafia in tema di traffico illecito di rifiuti, esprime il massimo della competenza e sicura garanzia di legalità.
Italia dei Valori intendendo segnare il cambiamento nel governo del territorio, si assumerà le necessarie responsabilità anche all’interno delle commissioni consiliari e in tutti gli organismi pubblici che devono rispondere ai cittadini, rispetto a problemi fondamentali quali l’ambiente e la salute, la crisi economica e il lavoro, l’efficienza dei servizi.
Italia dei valori ha dimostrato di saper far prevalere l’interesse generale alla richiesta di posti e di poltrone, ed è per questo che da domani mattina individueremo, nelle competenze e nella professionalità, persone che rispondono in primo luogo ai cittadini invece che alle stanze chiuse del potere.
La sfida dinanzi a cui il Presidente Vendola si trova oggi è di governare bene la Puglia e dedicare tutto il suo tempo alle necessità dei cittadini pugliesi.
Zazzera Pierfelice, Coordinatore regionale dell’Italia dei Valori
Maurizio Zipponi, per la Presidenza Nazionale dell’IdV
Ufficio Politico regionale
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Comunicato del 26 Aprile 2010
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REGIONE: PIRRO (IDV) NESSUN ACCORDO CHIUSO, NON SI METTA IL CARRO DAVANTI AI BUOI
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In merito a quanto riportato dagli organi di stampa sulle polemiche interne all’IdV della Provincia di Bari, voglio precisare che l’Italia dei Valori non ha chiuso alcuna trattativa con il Presidente Vendola per il varo della nuova giunta, quindi c’è chi sta mettendo il carro davanti ai buoi.
La delegazione, composta dall’on. Zazzera e dall’on. Zipponi ha già ribadito che l’IdV vuole un confronto non sui posti ma sulla discontinuità nel programma e nella giunta, al fine di valorizzare professionalità e competenze per avviare un Puglia un laboratorio di innovazione e costruire da qui l’alternativa nel paese.
Siamo fiduciosi nelle capacità del Presidente che certamente saprà apprezzare il contributo offerto dall’Italia dei Valori, sia in termini elettorali che di capacità.
Federico Pirro
Portavoce IdV – Provincia di Bari
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Comunicato del 24 Aprile 2010
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REGIONE: ZAZZERA E ZIPPONI (IDV) ATTENDIAMO RISPOSTE CONVINCENTI DA VENDOLA
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Apprendiamo in continuazione ricostruzioni fantasiose e prive di fondamento
sulle posizioni dell'Italia dei Valori. Chiariamo di nuovo che: non abbiamo indicato nessuna persona né tantomeno rivendicato posti.
Il nostro è un movimento ed un partito nato, cresciuto ed in continua espansione per cambiare le facce dei soliti noti della politica pugliese. Insistiamo nel chiedere discontinuità e innovazione a partire dalle questioni fondamentali che riguardano i pugliesi, dal lavoro al come si affronta la crisi, dall'ambiente ai diritti e a tutto ciò che può legare la nuova giunta nella diversità dal passato e cioè il criterio fondamentale della legalità e della trasparenza. Attendiamo dal Presidente eletto risposte convincenti, non dando nulla per scontato.
on. Pierfelice Zazzera
on. Maurizio Zipponi
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Comunicato del 23 Aprile 2010
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REGIONE: NON POSTI MA PROPOSTE
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Ieri i rappresentanti locali e nazionali dell’Italia dei Valori, On Pierfelice Zazzera e on. Maurizio Zipponi, hanno incontrato il presidente Nichi Vendola. In questo incontro l’Italia dei Valori ha fatto presente la necessità di discontinuità e cambiamento nei programmi e nelle persone che governeranno la Puglia.
Ogni notizia che indica richieste di posti da parte di Italia dei Valori è priva di fondamento.
Sta al Presidente indicare in cosa consiste la novità per i pugliesi sia dal punto di vista delle cose da fare nell’immediato, sia nell’apertura alla società
civile che deve vedere, nella regione, una casa di vetro limpida e trasparente.
Italia dei Valori valuterà sulla base di questi criteri le proposte che farà il presidente eletto. |
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Comunicato del 21 Aprile 2010
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REGIONE: ZAZZERA (IDV) BENE UNA LEGGE SUL CONFLITTO DI INTERESSI, MA COMINCIAMO A PREVENIRE
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«L’Italia dei Valori da sempre si batte per separare l’interesse pubblico da quelli privati di imprenditori impegnati in politica, si tratta di una regole etica e di buon senso. Per questo condividiamo la necessità di legiferare subito in materia di conflitto di interesse. Prima ancora però facciaREGIONE: ZAZZERA E ZIPPONI (IDV) ATTENDIAMO RISPOSTE CONVINCENTI DA VENDOLA
A E ZIPPONI (IDV) ATTENDIAMO RISPOSTE CONVINCENTI DA VENDOLA
residente Vendola perché tenga fuori dalla costituenda giunta coloro che possono creare imbarazzi simili a quelli già vissuti nel recente passato. Meglio prevenire». A dichiararlo l’on. Pierfelice Zazzera, coordinatore regionale dell’Italia dei Valori Pugliese.
«Non può governare chi rischia di fare gli interessi propri, prima ancora di quelli dei cittadini pugliesi. Credo che sia un elemento indiscutibile che, se preso per il verso giusto, davvero può dare il metro ad una nuova esperienza di governo con un centrosinistra che – prosegue il deputato – sa fare tesoro degli errori del passato, avendo bene in testa che al centro dell’azione politica non può che esserci il cittadino».
«Tutti noi confidiamo nella voglia di grande cambiamento del presidente Vendola stabilendo regole chiare per il buon governo della regione. I pugliesi si aspettano dal centrosinistra segnali inequivocabili di forte discontinuità ed ora – conclude il deputato – abbiamo il tempo e l’occasione per partire con il piede giusto». |
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Comunicato del 19 Aprile 2010
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ECO LEATHER: ZAZZERA (IDV) «BENE L’ACCORDO, MA I PROBLEMI SONO SOLO RINVIATI»
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L’accordo raggiunto tra proprietà e sindacati sulla vicenda Eco Leather di Monopoli fa tirare un sospiro di sollievo alla città e ai lavoratori che vedono un barlume di luce in fondo al tunnel. Tuttavia l’intesa prevista per la durata di sei mesi non assicura garanzie sufficienti perché si possano dare risposte strutturali ad una crisi economica profonda che sta coinvolgendo anche il settore delle pelli. A questo si aggiunge che per l’azienda il 2011 termina la possibilità di attingere ai fondi dello Stato previsti dalla Legge 488. Nella vicenda Eco Leather tuttavia si ravvisano elementi poco chiari per il futuro lavorativo e per l’intero territorio, per tale ragione ho chiesto attraverso una interpellanza l'intervento del Ministero dello Sviluppo al fine di aprire una tavolo di crisi nazionale perché monitorizzi la situazione e individui soluzioni permanenti. Il rischio che dopo l’accordo sindacale tra qualche mese ci «Il comportamento dell’azienda in questa vicenda dimostra in ogni caso l’assenza di gratitudine nei confronti dei lavoratori e del territorio, sfruttato sul piano ambientale da una azienda ad alto impatto. Va ricordato anche – prosegue il deputato – che l’azienda apre una crisi con i lavoratori proprio alla scadenza dell’ultima opportunità di poter attingere risorse pubbliche dai fondi della Legge 488 nata per le aree sottosviluppate del Mezzogiorno con l’obiettivo di stabilizzare i lavoratori. Ci aspettavamo dall’azienda un riconoscimento maggiore nei confronti di un territorio che ha accolto questa realtà industriale, e che da qualche tempo vive continuamente con la spada di Damocle dei licenziamenti e della delocalizzazione in aree più vantaggiose sul piano economico ma anche con meno diritti sindacali per i lavoratori».
«In definitiva l’intesa raggiunta tra azienda e sindacati per la durata di sei mesi – conclude il deputato – ci fa tirare un sospiro di sollievo ma non ci deve fare abbassare la guardia di fronte ad una questione che interessa il destino di centinaia di lavoratori di una azienda che senza troppi giri di parole ha parlato chiaro di voler ridurre il costo di lavoro, già abbastanza ridotto, minacciando mobilità e licenziamenti. Chiedo pertanto al Ministro dello Sviluppo di garantire l’apertura di un tavolo di crisi nazionale su una azienda le cui sorti non possono restare localizzate ai confini territoriali ma devono coinvolgere le istituzioni governative al fine di trovare una risposta adeguata ad un problema solo rinviato». |
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Comunicato del 16 Aprile 2010
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Nomine Osservatorio Regionale sulla Legalità |
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Il Sig. Savino Percoco in data 16 aprile è stato nominato Componente dell'Osservatorio Regionale sulla Legalità;
L'Avv. Vito Pucci in data 16 aprile è stato nominato Componente dell'Osservatorio Regionale sulla Legalità.
Dr. Michele Cagnazzo
Responsabile
"Osservatorio Regionale sulla Legalità"
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Comunicato del 14 Aprile 2010
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DIMISSIONI DIBITONTO: ZAZZERA (IDV), I RINGRAZIAMENTI DEL PARTITO, NESSUNA SFIDUCIA
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In merito alle dimissioni della dott.ssa Caterina Dibitonto dall’assessorato voglio comunicare il ringraziamento dell’IDV Puglia e mio personale per il lavoro svolto nella giunta del sindaco Maffei con grande competenza e responsabilità.
Le dimissioni della dott.ssa Dibitonto, concordate con il sindaco e il consigliere comunale, non sono il frutto di alcuna sfiducia politica ma la conseguenza di un nuovo e più gravoso impegno, che vedrà la dott.ssa Dibitonto ricoprire il ruolo di dirigente regionale, quale vincitrice di regolare concorso, nel settore Grandi Rischi della Regione Puglia. Impegno che evidentemente impedisce di proseguire l’attività assessorile con assiduità.
L’augurio che queste mie parole pongano fine ad una inutile quanto sterile discussione su una atto dovuto e ci impegniamo con rinnovato spirito per sostenere il sindaco Maffei nella sua azione amministrativa in vista del prossimo appuntamento amministrativo. |
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Comunicato del 13 Aprile 2010
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CAGNAZZO(IDV): "COME IN UNA BELLA FAVOLA, ALLA FINE TUTTI VISSERO FELICI E CONTENTI"
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Alla fine tutti si sono convinti, in primis la Pm. Desireè Digeronimo (fresca vincitrice del "Premio Livatino"). L'unica mia convinzione una serie di errori investigativi. E così si è arrivati al deposito della richiesta di archiviazione del Governatore Vendola. Non ha compiuto reati, nè li hanno compiuti i due ex assessori della giunta regionale pugliese indagati con lui (Loizzo e Tedesco). Quindi dopo tanto rullare di tamburi, la Procura chiede di chiudere tutto, per tutti gli indagati. Questo è uno dei filoni della maxi-inchiesta sulla gestione della sanità in Puglia che aveva segnato il passo e nella quale si ipotizzavano reati che vanno dall'associazione per delinquere alla corruzione, dalla concussione all'illecito finanziamento pubblico ai partiti. Il fascicolo per il quale è stata richiesta l'archiviazione riguarda il presunto sistema di potere esercitato dalla politica nell'imporre ai direttori generali le nomine di direttori amministrativi e sanitari e di primari in alcune Asl pugliesi: concussione il reato
ipotizzato nei confronti dei medici indagati, tra cui l'ex Assessore
Regionale alla Sanità Alberto tedesco, ora Senatore del Pd,
l'Assessore ai Trasporti, Mario Loizzo, e l'ex Direttore Generale della Asl
Bari Lea Cosentino. Nei confronti degli indagati i Carabinieri avevano
ipotizzato, in una informativa del Dicembre 2009, numerosi episodi di
concussione (anche tentata) per aver "imposto nel maggio 2008 ai direttori
generali delle Asl e di differenti presidi ospedalieri le nomine dei
direttori amministrativi e sanitari, nonchè di primari di strutture
operative complesse al fine di rafforzare la presenza della propria
coalizione politica nelle istituzioni locali". In particolare - ragionavano
gli investigatori - la giunta nominava i direttori generali delle Asl e su
questi ultimi, subito dopo, partivano le pressioni politiche per far
nominare i direttori sanitari, amministrativi e i primari voluti dalla
politica. Agli atti - a quanto si è saputo - non vi è alcuna
pressione diretta e documentata del Presidente Vendola; l'unico pressing
sarebbe quello esercitato dall'allora Assessore Regionale alla Sanità
Tedesco, che riferiva ai dg delle Asl quelli che a suo dire erano i
desiderata del Presidente. Fatti questi che, secondo le conclusioni dei Pm
inquirenti del Tribunale di Bari Marcello Quercia, Francesco Bretone e
Digeronimo, non costituiscono reato. Tutti e tre hanno sottoscritto la
richiesta di archiviazione. Allo stato restano aperti, ma si può
immaginare che faranno la stessa fine di questa inchiesta, almeno altri tre
fascicoli. Quello sugli accreditamenti alle Cliniche private, per il quale
è stata iscritta nel registro delle notizie di reato una decina di
persone tra funzionari pubblici e aziende sanitarie. Abuso d'ufficio e
falso ideologico, alcuni dei reati contestati. Dai documenti sequestrati in
Assessorato alla Sanità è emerso che in tre anni la spesa per
le circa 700 strutture private convenzionate (tra cliniche, centri
riabilitativi, laboratori di analisi e centri radiologici) è
cresciuta da 113,6 a 168,3 milioni di euro, il 33 per cento in più.
C'è poi un altro fascicolo di cui si è persa traccia nelle
cronache giudiziarie degli ultimi mesi: è l'inchiesta, avviata sempre
dalla Digeronimo su un presunto illecito finanziamento ai partiti del
centro-sinistra barese e pugliese, con l'esclusione della sola Italia dei
Valori. Infine l'indagine sulla stabilizzazione dei precari: la Procura
mirerebbe a capire se tra i politici qualcuno abbia avuto un tornaconto
personale, in termini di voti, dalla stabilizzazione di oltre tre mila
precari.
Michele Cagnazzo
Responsabile
"Osservatorio Regionale sulla Legalità"
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Comunicato del 12 Aprile 2010
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SANITA’: ZAZZERA (IDV) «PER ASSESSORATO ALLA SANITÀ SERVE UNA FORTE NOVITÀ»
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«Le vicende giudiziarie che emergono in queste ore con il coinvolgimento di primari ed esponenti politici del PD, offrono una immagine della Sanità pugliese sconfortante, tra protesi, escort e tangenti. Per non parlare di chi, pur coinvolto, si nasconde dietro al paravento del voto popolare». A dichiararlo è l’on. Pierfelice Zazzera, Coordinatore regionale dell’Italia dei Valori Puglia.
«L’Italia dei Valori chiede al presidente Vendola – prosegue Zazzera - un gesto di forte discontinuità nell'ambito sanitario, una rottura col passato, con l’obiettivo di ripristinare criteri di legalità, trasparenza e rispetto delle regole in un contesto fortemente turbato da connivenze, corruzione e rapporti perversi tra affari e politica».
«Il nuovo corso del centrosinistra alla Regione deve qualificarsi con chiari segnali di cambiamento e inversione di tendenza rispetto al passato. Lo dobbiamo ai tanti pugliesi che ci hanno dato fiducia. Un segnale necessario, qaunto inevitabile pertanto e' che, considerate le vicende giudiziarie ancora in fase di accertamento – conclude Zazzera - non sia pensabile affidare l'assessorato alla sanità a esponenti della passata gestione. Ci vuole una forte novità». |
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Comunicato del 12 Aprile 2010
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ECO LEATHER: ZAZZERA (IDV) «ATTENTO ALLE EVOLUZIONI, NECESSARIO TAVOLO NAZIONALE»
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«A cicli alterni lo stabilimento Eco Leather di Monopoli mette in apprensione centinaia di famiglie in ordine alla stabilità del proprio futuro e della possibilità di garantirsi il sostentamento. Dopo le vicende che un paio di anni
fa hanno visto lo stabilimento al centro dell’interessamento del NOE di Bari, oggi si affaccia lo spettro degli “esuberi strutturali”. Seguo da vicino le vicende, con attenzione, e penso all’attivazione di un tavolo nazionale presso il Ministero dello sviluppo economico». A dichiararlo è l’on. Pierfelice Zazzera, deputato monopolitano e coordinatore regionale dell’IdV Puglia.
«Come in altre realtà stiamo facendo, vedasi l’Adelchi di Tricase e l’ex Eutelia
di Modugno, vogliamo seguire da vicino le vicende - conclude il deputato - proponendo soluzioni a lungo termine. Il futuro di 400 famiglie non è cosa da poco e pensare ad una soluzione di tipo localistico, vuol dire non guardare in faccia la realtà delle cose. Ritengo che la questione debba essere portata a livello nazionale e che, soprattutto, debbano essere tenuti in debito conto i diritti dei lavoratori sanciti da contratti nazionali sottoscritti da organizzazioni di categoria».
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Comunicato del 09 Aprile 2010
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ADELCHI: ZAZZERA (IDV) «L’AZIENDA LATITANTE PER NASCONDERE LE MALEFATTE»
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«Il tavolo tecnico convocato ieri presso il Ministero dello Sviluppo Economico rappresenta un nuovo fallimento nella vicenda dell’Adelchi di Lecce, come pure la soluzione prospettata di inserire la vicenda dei lavoratori di quella azienda in un accordo di Programma sulle aree in crisi, serve a deresponsabilizzare l’impresa, ratificando ancora una volta che i furbi la fanno franca». A dichiararlo è l’on. Pierfelice Zazzera, coordinatore regionale dell’Italia dei Valori in Puglia.
«Continuiamo a considerare – prosegue il deputato – il commissariamento dell’azienda l’unica via percorribile per rimettere all’interno di un criterio di legalità e di correttezza imprenditoriale l’azienda, che oggi, i cui bilanci sono pesantemente in rosso. Continuiamo a ritenere indispensabile far luce su quanto accaduto, sull’accesso alle risorse pubbliche, ai fondi ed alle agevolazioni, e sulla gestione: tutto ciò è possibile solo attraverso una amministrazione controllata che permetta di fare piena luce sulla vicenda».
«Reputiamo inoltre inaccettabile che, ancora una volta – conclude il deputato – l’azienda non si sia presentata al tavolo, di fatto squalificando l’impegno che le istituzioni locali e nazionali stanno profondendo per individuare una soluzione a salvaguardia dei lavoratori. Abbiamo quasi l’impressione che voglia nascondere quello che è accaduto negli anni». |
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Comunicato del 07 Aprile 2010
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ADELCHI: L’ON. ZAZZERA AL TAVOLO TECNICO DEL MINISTERO INSIEME AI LAVORATORI
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L’on. Pierfelice Zazzera, deputato eletto in Puglia, parteciperà domani 8 aprile alle ore 12.30 al Tavolo tecnico convocato dal Ministero dello Sviluppo economico per risolvere la vertenza Adelchi. Al tavolo parteciperanno anche la Regione, la Provincia di Lecce, il Comune di Tricase, le organizzazioni sindacali e Confindustria, oltre al Comitato dei Lavoratori del Gruppo che già nella convocazione dello scorso 23 marzo erano stati ammessi al tavolo.
«Vogliamo essere attenti alle esigenze del territorio ed alle criticità che in termini occupazionali si sono determinati: alla crisi si risponde - dichiara il deputato dell’Italia dei Valori - uscendo dall’isolamento e ragionando in termini ampi e mettendo a disposizione dei lavoratori e delle imprese sane tutti gli strumenti che abbiamo. Non avendo timore di far luce su una vicenda in cui un imprenditore accede a risorse pubbliche, attinge a fondi e agevolazioni, ed alla fine delocalizza, cede rami di azienda bypassando le norme». |
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Comunicato del 06 Aprile 2010
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Giunta regionale: Zazzera (IdV) «apertura all’Udc tradisce il mandato degli
elettori pugliesi» |
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«Il suggerimento di Blasi di aprire la giunta regionale all’Udc appare quanto mai inopportuno soprattutto all’indomani di un mandato elettorale che i pugliesi hanno rinnovato al presidente Vendola sostenuto da una coalizione che va dall’Italia dei Valori a Sinistra Ecologia e Libertà». A dichiararlo è l’onorevole Pierfelice Zazzera, coordinatore regionale dell’Italia dei Valori Puglia.
«A Blasi vorrei ricordare che, se da un lato in Puglia l’Udc ha sostenuto la candidata del terzo polo Adriana Poli Bortone, in casi come il Lazio e la Calabria i centristi hanno contribuito alla vittoria del centrodestra sposandone
candidati e programmi. Gli elettori di Vendola – prosegue Zazzera - difficilmente comprenderebbero come a urne chiuse l’Udc possa entrare in giunta senza che questo strida con la proposta del centrosinistra pugliese di essere alternativo rispetto all’arroganza del governo di Berlusconi e Fitto». |
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Comunicato del 06 Aprile 2010
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CONSIGLIO REGIONALE: CAIOLO (IDV) «NO AI PRIVILEGI DI CASTA, MA
CHIAREZZA SULLE NORME» |
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«Il pasticcio che si è determinato in questi giorni in merito all’assegnazione dei seggi per il prossimi consiglio regionale è emblematico di una situazione che ha bisogno di chiarezza. Concordo e sposo in pieno la necessità di ridurre i costi del consiglio, contenendo il numero dei consiglieri, anzi direi che meglio ancora sarebbe tagliarne numero e indennità con una legge approvata dall’intero consenso di Via Capruzzi in fase di proclamazione. Ma è anche una questione di certezza delle regole e di corretta applicazione delle norme. Per questa ragione ho affidato mandato all’avv. Giovanni Pesce di seguire la vicenda dell’assegnazione dei seggi in consiglio regionale». A dichiararlo è il prof. Lorenzo Caiolo, candidato al consiglio regionale della Puglia nella lista provinciale di Brindisi.
«La quota aggiuntiva dei consiglieri, da 70 a 78, per garantire la governabilità è legittima – spiega l’avvocato Giovanni Pesce, che ha difeso sino al Consiglio di Stato la lista Emma Bonino nel contenzioso nel Lazio sul "decreto salva liste" varato dopo l'esclusione del PdL - nella misura in cui la legge regionale del 2005 non è stata impugnata e perciò è destinata a prevalere necessariamente sullo statuto adottato in precedenza. Poiché nessuno può disapplicare la legge regionale, la ripartizione dei seggi già fatta dall'ufficio centrale regionale è da ritenersi corretta. D'altra parte, la preoccupazione della maggiore spesa per le casse regionali e della conseguente responsabilità erariale non è nemmeno giustificata per due motivi: da un lato, non si può configurare un danno erariale proprio perché esiste la legge regionale del 2005; dall'altro lato, la governabilità è di per sé una giusta causa che anzi consente la riduzione delle spesa pubblica perché accelera i processi decisionali e riduce i margini delle trattative con la minoranza sulle singole questioni». |
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Comunicato del 02 Aprile 2010
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TATARELLA: ZAZZERA (IDV) «DIMENTICA CHE LEGGE È DI FITTO? SOTTOSCRIVA LA PROPOSTA DI RIDUZIONE DEI CONSIGLIERI»
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«Come se si svegliasse dopo un lungo sonno l’europarlamentare PDL Tatarella oggi parla di casta e di ricorsi al TAR per la questione dei consiglieri regionali: e dire che la legge ha la paternità del centrodestra e porta la firma dell’attuale Ministro Raffaele Fitto». A dichiararlo l’on. Pierfelice Zazzera, coordinatore regionale dell’Italia dei Valori Puglia.
«L'Italia dei Valori da sempre si batte, fuori e dentro il parlamento, contro le caste e i privilegi: Tatarella è espressione proprio di quella casta e di un partito, il PDL, che mai si è mosso a favore di una proposta di legge che riequilibrasse la situazione. Anzi – prosegue il deputato – la legge che oggi crea una impasse è stata approvata al termine della consiliatura regionale in cui Fitto era governatore della Puglia».
«Speriamo in una resipiscenza operosa di Tatarella - conclude il deputato IdV
pugliese - sul terreno delle proposte. L'idv in Consiglio Regionale, appena insediato, depositerà una proposta di legge per ridurre i consiglieri regionali a 50 e tagliarne i rispettivi emolumenti. Speriamo di approvarla all'unanimità.
Facciamo presente a Tatarella infine che l'Idv da tempo sostiene l'abolizione delle province e il taglio dei parlamentari: aspettiamo che il governo passi dalle chiacchiere ai fatti». |
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Comunicato del 02 Aprile 2010
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DE GRISANTIS: ZAZZERA (IDV) «UOMO RETTO NEL GUIDARE LA COMUNITA’ ECCLESIALE»
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«Ho appreso della morte di Mons. De Grisantis che ho conosciuto a seguito di
un’altra triste vicenda, quella dell’omicidio Basile. In quella occasione egli tenne dritta la barra della diocesi, non si fece trascinare dal gioco di chi voleva spostare la Chiesa locale da una parte o dall’altra, usando strumentalmente le sue stesse dichiarazione e quelle di don Stefano Rocca», a dichiararlo è l’on. Pierfelice Zazzera, dopo ave appreso della morte del vescovo di Ugento e Santa Maria di Leuca.
«Il carisma e la fede di Mons. De Grisantis hanno tenuto insieme la comunità
ecclesiale che in lui riconosceva una guida giusta e con un solo riferimento: il
Cristo da annunciare e testimoniare ai fratelli. Lo ricordo – conclude il deputato – con le parole che usò in una missiva scritta in un momento difficile per la comunità ugentina, la morte di Peppino Basile: Il male si combatte innanzitutto con la vita di preghiera e con le armi della fede, poi con la riflessione e il dialogo, infine con la denuncia, il cui fine è sempre quello di stimolare a "non lasciarsi vincere dal male ma a vincere il male col bene" ricordando sempre come cristiani di "non rispondere mai al male col male, all'offesa con l'offesa"». |
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Comunicato del 01 Aprile 2010
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MAZZARANO: ZAZZERA (IDV) «BENE VENDOLA, PAROLE OPPORTUNE E IMPORTANTI»
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«Devo esprimere il mio apprezzamento per le parole del Presidente Vendola in merito alla questione Mazzarano: si tratta di dichiarazioni importanti oltre che estremamente opportune e calzanti in queste prime fasi della nuova giunta, per portare aria fresca nel percorso politico e amministrativo della regione». A dichiararlo è l’on. Pierfelice Zazzera, coordinatore regionale dell’Italia dei Valori Puglia.
«Direi che in coerenza con l’impegno assunto di interrompere la campagna elettorale, l’unica strada dinanzi a Michele Mazzarano sia quella di dimettersi
da consigliere per accertare, prima di ogni incarico politico e istituzionale, la propria situazione giudiziaria. Mazzarano è sotto inchiesta – conclude il deputato – quindi la priorità per lui dovrebbe essere quella di chiarire i dubbi». |
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