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Dipartimento Lavoro
Intervento del 08 Marzo 2010
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VOLPE (IdV): Lavoro e Politiche Sociali in Italia. Quali Priorità?
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Con quale criterio, sono scelte le priorità nel nostro Paese?
Milioni di Persone senza lavoro, con milioni di famiglie in difficoltà, una recessione economica di portata epocale, che si cerca di mascherare in tutti i modi. Non è nascondendo la verità ai cittadini che si affrontano i problemi, una classe politica all'altezza della situazione vara Leggi, Riforme, adeguate ad affrontare e risolvere i problemi.
In un Rapporto dell’Isae (Istituto di Studi e Analisi Economiche), si evidenzia che: “Il sistema italiano di protezione sociale continua dunque ad essere iniquo e inefficiente, sbilanciato a favore delle grandi industrie e dei lavoratori stabili, carente dal punto di vista delle politiche attive, inadeguato nei confronti dei lavoratori atipici, aleatorio nelle attribuzioni di un sostegno al reddito, irrazionale in quanto collega la possibilità di accesso ai sussidi, più che allo status di disoccupato, ai motivi e alle modalità di passaggio dallo stato di occupazione a quello di disoccupazione”.
Per quanto concerne le politiche sociali, la Gran Bretagna destina il 6,8% del Pil, la Francia il 7,5% e la Germania l’8,3%, mentre l’Italia intorno al 2,7%.
Siamo all'assurdo, se proviamo a confrontare, la spesa militare dell'Italia, che presenta una spesa militare pro-capite di molto superiore a quella di altre Nazioni del G8 tra cui Giappone, Canada e Germania.
In base alle stime, per la fine del 2009 per mantenere i contingenti
del nostro Paese, dalla Bosnia all'Afghanistan saranno necessari
molto più dei 1.350 milioni di euro preventivati. Sussiste il rischio
concreto che vengano superati, in riferimento ad una valutazione
più attendibile, un costo di €2.000.000.000,00 gran parte dei quali
concentrati per la lotta ai talebani.
Miliardi di euro sperperati, oltre ai soldati morti sui campi di
battaglia, "piccolo" particolare spesso trascurato.
A prescindere dalla questione morale, inerente la guerra, le
"Missioni di Pace", si continua imperterriti ogni anno ad aumentare
la spesa, per una politica estera fatta quasi esclusivamente con le
forze armate, tra l'altro si rende anche difficile definire il vero
ammontare dei costi di queste guerre; quando nel proprio Paese
sono indispensabili una serie di ben altri provvedimenti urgenti che
riguardano la dignità e la vita di milioni di Persone.
Giovanni Volpe
Resp. Reg. Dip. Tematico Lavoro IdV Puglia
www.giovannivolpe.it (Osservatorio Lavoro.) |
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Intervento del 03 Marzo 2010
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VOLPE (IdV): Il Lavoro e l'Età di mezzo, i magnifici 40 e 50
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Uno studio recente del Dipartimento del Lavoro britannico, ha riconfermato precedenti ricerche condotte da altri prestigiosi centri studi e dimostrato in maniera evidente che la produttività di Persone, impiegati, manager,... di mezza età e oltre, non è in alcun modo inferiore a quella dei giovani.
Il mio personale augurio, che simili indagini, ricerche, possano scuotere in special modo la mentalità, la coscienza, l'interesse, di certi "datori di lavoro" oltre i responsabili della selezione, improvvisati, non aggiornati in modo ottimale a riguardo o con limitati orizzonti.
In un contesto internazionale, sempre più caratterizzato da una agguerrita competizione, le aziende italiane, oltre alle migliori a livello internazionale, di maggior successo hanno percepito ed agito di conseguenza, in particolare con la decisione già realizzata in molti casi, di dotarsi di collaboratori dotati di ben definite skills, personalità,...per creare una organizzazione moderna, efficiente ed efficace; una squadra con Persone dalle competenze ben distinte e complementari, con cui affrontare nel migliore dei modi i relativi competitors a livello nazionale ed internazionale.
Il prezioso contributo anche degli over40 e degli over50 è determinante per la professionalità, l'esperienza, la creatività, il know-how,.. abilità perfezionate nel corso del tempo, il tutto integrato dai talenti, dalle capacità dei giovani ed in particolare dalle specifiche caratteristiche delle donne, per creare team vincenti.
Il diffuso errore commesso da molte aziende, le quali licenziano
collaboratori over40 competenti, efficienti e produttivi, per
assumere ragazzi inesperti di 20 anni.
Il rischio consiste nell'utilizzare anche per i lavori che richiedono
grande esperienza e professionalità dipendenti privi dei necessari
requisiti, con la conseguente riduzione della qualità.
Quello che intendo evidenziare è il pericolo per una sana gestione
aziendale che si crea quando, al giusto numero di inserimenti di
giovani, questa quota viene incrementata in modo abnorme solo
per una questione di riduzione dei costi, tra l'altro nel lungo periodo
illusoria. A direttori, manager, impiegati,...che con le loro abilità
professionali, l'impegno,...permettono giorno dopo giorno il
raggiungimento degli obiettivi aziendali, questo tipo di "politiche" di
assunzioni, dal figlio di..., all'amico di..., fino all'inserimento solo di
giovani per ridurre i costi, comporta in realtà un danno alla stessa
impresa per il crollo della motivazione, ed alla società per
l'eliminazione dal mercato del lavoro di milioni di Persone valide.
Qual è il livello di motivazione dei giovani che osservano i loro
colleghi che a 30, 35, 40, 50 anni sono licenziati, solo per l'età!
Altra considerazione che scaturisce da queste azioni, riguarda gli
effetti non positivi sulla domanda interna di prodotti e servizi. Quali
conseguenze possono determinarsi sul benessere dell'intera
collettività, dal continuo crescente incremento di cittadini con un
potere d'acquisto sempre più ridotto o azzerato?
La formazione più urgente riguarda tanti datori di lavoro, che a
tutt'oggi continuano a sottovalutare l'importanza
dell'aggiornamento, non solo dei loro "dipendenti" ma soprattutto
del proprio.
Al riguardo, si registra la presenza di una moltitudine di società e di
enti (in)utili che orbitano intorno alla formazione.
Per affrontare e risolvere il "problema" dell'occupazione, del
precariato, degli stipendi inadeguati, con la possibilità di varare una
Legge adeguata, una seria Riforma del Lavoro, innovativa,
adeguata ai tempi, al livello degli Stati più moderni, democratici,
in vigore già da anni; sono indispensabili Persone, politici,... con
elevata moralità, competenza, passione per il bene comune,
contraddistinti dalla volontà di realizzare questi interventi.
Con obiettività, il punto debole, il grande gap del nostro Paese è di
natura culturale.
Giovanni Volpe
Resp. Reg. Dip. Tematico Lavoro IdV Puglia
www.giovannivolpe.it (Osservatorio Lavoro)
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Intervento del 26 Febbraio 2010
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VOLPE (IdV): Phonemedia, il mondo del lavoro nei Call Center, ed i gironi
infernali della precarietà continua! |
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Un esempio pratico e immediato delle condizioni di lavoro all'interno dei call center, per quanto riguarda il contratto di lavoro e non solo è espresso dal gruppo "Phonemedia" fino a poco tempo fa considerata una società leader di un certo rilievo.
L'obiettivo principale che intendo porre in risalto in questo post è quello di evidenziare l'aspetto umano di questa vicenda, con le donne e gli uomini che da 5 mesi non percepiscono lo stipendio, del tutto privi di sostegni,...
Quali soluzioni a questi eventi, che purtroppo si susseguono e si moltiplicano ogni giorno?
I 7.000 dipendenti del gruppo, in totale 12 call center in 11 città italiane più 2 sedi estere, da Novara a Bitritto (Bari) alla Sicilia,... in
prevalenza operatrici del call center, non usufruiscono di alcun ammortizzatore sociale.
In particolare, le sedi localizzate al Sud di Phonemedia, hanno usufruito anche di alcune decine di milioni di euro di incentivi pubblici, per la formazione e per stabilizzare i lavoratori.
Ma, quali sono i tanto decantati benefici da parte anche di molti politici, in special modo per quanto riguarda la flessibilità, eufemismo che sostituisce le parole precarietà e sfruttamento di esseri umani!
Come funziona il meccanismo infernale della precarietà?
La prima fase consiste nell'inserimento all'interno di un call center con un contratto a progetto, la seconda fase con un contratto a tempo determinato, dopo 2 anni la terza fase con un contratto a tempo indeterminato. A questo punto si ha l'illusione di aver raggiunto un minimo di stabilità!
Ma, di solito si assiste a chiusure "improvvise" dei call center, per vari motivi, a volte con successive riaperture sul territorio nazionale o all'estero con sigle, nomi, ragioni sociali, differenti.
A questo punto, per poter avere la possibilità di trovare lavoro, in base all'attuale sistema, si ricomincia in un differente call center, dove anche chi aveva raggiunto dopo anni di sacrifici, di duro lavoro, di esperienza, il contratto a tempo indeterminato, è costretto a ricominciare dall'inizio e ad accettare di nuovo il contratto a progetto.
Questo è il livello di civiltà, il progresso raggiunto nel 3° millennio.
Siamo di fronte ad una nuova forma di schiavitù, o cambia solo l'involucro!
Giovanni Volpe
Resp. Reg. Dip. Tematico Lavoro IdV Puglia
www.giovannivolpe.it (Osservatorio Lavoro) |
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Intervento del 23 Febbraio 2010
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VOLPE (IdV): Italia a Rischio Crack?
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Quali conseguenze nella vita di ogni giorno, per il lavoro, la casa, le pensioni, le imprese, le Persone senza lavoro,...?
Nel presente, sta emergendo in tutta la sua gravità, nell'immediato futuro ulteriori sviluppi, qualcosa che viene di solito sempre occultato all'attenzione dei cittadini, forse un giorno, al momento purtroppo ancora sudditi, di un piccolo Paese la cui posizione geografica si colloca tra l'Europa e l'Africa, si tratta del grande pericolo del Debito Pubblico italiano.
Il premio Nobel per l’Economia, Robert Mundell mette in guardia i mercati internazionali sullo stato del nostro Debito Pubblico, afferma: “L’Italia è la maggior minaccia all’Euro-zona. Un suo salvataggio sarebbe molto difficile”.
Questo avvertimento, si aggiunge a quelli rilasciati nelle ultime settimane anche dalla Banca d'Italia e dalla Commissione dell'Unione Europea.
In riferimento, ai dati più recenti, il totale annuale delle Entrate Tributarie dello Stato ammontano a €471.000.000.000,00.
A chi deleghiamo, forse con una certa leggerezza, con quali criteri ogni anno sono amministrate queste ingentissime somme di denaro, frutto del duro lavoro degli italiani onesti!
Tanti personaggi del mondo politico e non solo, non hanno nella dovuta considerazione la storia, in special modo la Storia d'Italia, la quale insegna che prendere in giro gli italiani, quando quest'ultimi anche dopo un periodo prolungato di tempo dispongono delle relative conferme di essere stati ingannati, ha delle particolari conseguenze per i diretti responsabili.
I segnali, si susseguono a ritmi sempre più crescenti, si resta allibiti dalla noncuranza dei diretti interessati, si gioca con la vita di decine di milioni di italiani, una classe politica, con l'eccezione di una piccola minoranza, senza alcun senso del dovere, non affronta le questioni urgenti, una seria Riforma del Lavoro, Welfare, Casa,...
In continuo aumento gli homeless, ex-piccoli imprenditori, ex operai, ex-impiegati, ex-manager, ex-artigiani,...
Privi di tutele, tanti pensionati con importi sufficienti solo per l'affitto, giovani di 30 anni già in molti casi tagliati fuori dal mercato del lavoro, donne ancora discriminate, pregiudizi ingiustificati nei riguardi degli over40,...tutti senza Indennità di Sostegno, salvo alcune piccole iniziative a livello locale.
L'Italia che lavora, ed ai milioni di Donne e Uomini a cui viene negato il diritto naturale al lavoro, i precari, i piccoli imprenditori, i ricercatori, i pensionati, gli artigiani, gli agricoltori,... i manager, probabilmente la categoria più colpita, con la percentuale più bassa di rientri nel mondo del lavoro, per l'attuale disorganizzazione e inefficacia dell'attuale sistema, altro discorso per i top manager, i super privilegiati, con compensi sempre più distanti dalla realtà; tutti stanchi ed esasperati da questa inaccettabile situazione.
Per coloro che come il sottoscritto utilizza di solito i mezzi pubblici, ascolta ogni giorno le voci di dolore e di rabbia, oltre a notizie simili che arrivano da tutto il Paese, si eleva sempre più un solo grido: Basta.
Giovanni Volpe
Resp. Reg. Dip. Tematico Lavoro IdV Puglia
www.giovannivolpe.it (Osservatorio Lavoro) |
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Intervento del 16 Febbraio 2010
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VOLPE (IdV): Perchè, gli Stipendi degli italiani sono così bassi?
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Una regola non scritta nel mondo del lavoro, in special modo nel nostro Paese, per quanto riguarda gli stipendi, afferma che è preferibile evitare di parlarne con i colleghi,... per una questione di riservatezza,...!
Qual è la reale situazione dei redditi da lavoro dipendente in Italia?
Quello che mi preme porre in risalto in questo post, è il grande divario ingiustificato che sussiste tra le retribuzioni in Italia con quelle degli altri Paesi del mondo industrializzato.
Dal "Rapporto Eurispes Italia 2010" si evince che: "...il lavoratore italiano percepisce un compenso salariale che è inferiore del 44% rispetto al dipendente inglese, guadagna il 32% in meno di quello irlandese, il 28% in meno di un tedesco, il 19% in meno di un greco, il 18% in meno del cittadino francese e il 14% in meno di quello spagnolo. I lavoratori italiani incassano dunque ogni anno retribuzioni medie tra le più basse dei paesi industrializzati,
mediamente il 17% in meno della media Ocse, il cui valore è pari a
25.739 dollari.
L'Italia occupa il ventitreesimo posto sui trenta paesi monitorati,
con un salario medio netto annuo che ammonta a 21.374 dollari,
pari a poco più di 14.700 euro".
Quando, la classe politica, ha intenzione di intervenire per rimediare
a questa grande ingiustizia, inerente gli stipendi lordi troppo bassi e
dei contributi sociali molto alti che pesano sui lavoratori e sulle
imprese?
Inoltre, una famiglia su tre non arriva a fine mese, mentre l'affitto
ha raggiunto un peso inaccettabile sul budget di una famiglia, in
particolare i nuclei famigliari con un solo stipendio, in molti casi
incide con una percentuale prossima al 100% della busta paga!
Prestigiosi centri di ricerca, tra cui uno studio dell’Ocse evidenzia
che l'Italia, ha un primato poco lusinghiero nella classifica inerente
le retribuzioni per i lavori dei laureati, in quanto è uno dei rari Paesi
al mondo dove la laurea non offre garanzie di salari dignitosi, oltre
alla situazione delle donne italiane che percepiscono stipendi
inferiori del 50% in confronto agli altri Paesi industrializzati del
mondo!
Ma, l'Italia è un Paese dell'Unione Europea, o sempre più una
piccola repubblica delle banane?
Imparare a cogliere in pieno il valore rappresentato dal voto, anche
con tutti i limiti che certi personaggi hanno inserito, per essere
artefici delle nostre vite.
Leggere, navigare su internet, osservare, ascoltare, confrontare,
partecipare a dibattiti, scambiare opinioni,... anche per non lasciarsi
ingannare dalle false immagini di perbenismo e di presunte capacità
di certi personaggi camaleonti, esperti nell'inganno e ad indossare
una grande varietà di maschere in base alle circostanze.
Probabilmente, tutti questi fatti confermano che è indispensabile un
totale rinnovamento della classe politica, della classe dirigente, con
l'inserimento di manager, artigiani, tecnici, piccoli
imprenditori,...uomini e donne, con elevate caratteristiche di
moralità, competenza, esperienza, determinazione, sincero
impegno per il bene comune.
Giovanni Volpe
Resp. Reg. Dip. Tematico Lavoro
IdV Puglia
www.giovannivolpe.it (Lavoro. Società e Persone) |
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Intervento del 08 Febbraio 2010
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VOLPE (IdV): Le maschere di certi personaggi politici, i senza vergogna. |
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Tante Persone, milioni di lavoratori, milioni di uomini e donne senza lavoro, in un Paese sempre più lontano dall'Unione Europea e in continuo avvicinamento al Nord Africa, sono stati portati all'esasperazione, sottopagati, precari, sfruttati, maltrattati e licenziati.
Perchè, questo immobilismo?
Perchè, non vengono varate Leggi, in particolare una seria Riforma del Lavoro?
Forse, si attende l'inizio dei prevedibili disordini, per intervenire in un certo modo?
Perchè, i lavoratori, devono ricorrere a forme inusuali di protesta, come ad esempio salire sui tetti, per ottenere il giusto riconoscimento dei propri diritti, continuamente calpestati?
Dall'alto si interviene su singole vicende aziendali, in particolare su quelle che catturano l'attenzione delle tv e dei giornali, ci si dimentica dei milioni di Persone senza lavoro, 2 o 3 milioni, a seconda delle fonti, ma sempre un numero elevatissimo oltre che inaccettabile, che da anni non percepiscono stipendi o salari, senza indennità di sostegno!
Giorno dopo giorno la situazione è sempre più difficile e la classe politica è quasi del tutto assente, salvo piccoli provvedimenti di facciata, a cui viene dato una rilevanza eccessiva, in special modo dalle solite tv.
Per chi ascolta sul serio, è consapevole che la priorità numero uno nei pensieri e nelle grida di dolore che si propagano sempre più sull'intero territorio nazionale è il Lavoro; ora, per tutti, in base al merito, alle attitudini, all'impegno, alle necessità.
La crisi economica è sempre più diffusa in tutta Italia, i freddi dati statistici anche di fonti governative affermano che la disoccupazione è in aumento, in contraddizione con la propaganda che afferma che la recessione è finita!
Per creare una solida e duratura occupazione, i finanziamenti pubblici, è preferibile, oltre che logico, che siano concentrati in maggior misura ad imprenditori veri, alle startup innovative, allo sviluppo di aziende riconosciute per il modo sano e trasparente con cui sono gestite.
Oltre alla cancellazione di tutti i limiti, impedimenti burocratici, per velocizzare la costituzione di una nuova azienda ed offrire ai nuovi potenziali imprenditori anche privi di un piccolo capitale proprio, ma con idee, passione, professionalità, spirito imprenditoriale, di avviare una nuova attività.
Puntare sulla formazione continua, con la garanzia delle indennità di sostegno per i periodi di transizione da un lavoro al successivo, o nell'eventualità che una Persona sia priva di altre fonti di reddito.
Con l'obiettivo di una nuova organizzazione del lavoro che permetta una equa distribuzione di tutto il lavoro disponibile, per ristabilire il diritto naturale al lavoro per ogni Persona, giovane, donna o uomo che sia.
Qual è la tua opinione?
Giovanni Volpe
Resp. Reg. Dip. Tematico Lavoro IdV Puglia
www.giovannivolpe.it (Lavoro. Società e Persone) |
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Intervento del 01 Febbraio 2010
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VOLPE (IdV): Politica dell'Occupazione in Italia, quasi del tutto assente! |
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Per chi vive in un mondo dorato, dove tutto è facile, di solito è al primo posto il proprio tornaconto, i problemi reali dei cittadini, lavoro, scuola,... sono in secondo piano. La casta dei politici, continua con disinvoltura ad insistere su un modus operandi sempre più inaccettabile.
A titolo esemplificativo, per evidenziare la gravità del fenomeno delle Persone senza lavoro, la notizia del giovane operaio di 35 anni che a causa della perdita del lavoro, in un profondo stato di sconforto e disperazione, ha cercato di suicidarsi dandosi fuoco con la benzina. L'uomo si trova al momento ricoverato al Centro grandi ustionati di Verona, in condizioni gravissime.
La perdita del lavoro, per un giovane, una donna, un over40, comporta una serie di disagi, con ripercussioni in ambito famigliare, con divorzi,...o con l'impossibilità di crearsi una famiglia, oltre all'aspetto umano, da considerare gli effetti sull'intero sistema economico, in special modo sulla domanda interna.
Il diritto al lavoro, garantito dall'Art.1 della Costituzione della Repubblica italiana, che in questo post, sottolineo per porre all'attenzione dei lettori, in particolare in considerazione delle voci insistenti, inerenti la volontà espressa da esponenti del governo di abolire l'articolo in questione!
Invece, di intervenire con iniziative idonee, leggi, Riforme del Lavoro, del Welfare,...come hanno già fatto con prontezza ed efficacia tanti altri Stati dell'Unione Europea e non solo, per creare le condizioni per offrire un lavoro per tutti, uomini e donne; integrati da corsi di formazione, indennità di sostegno, nei periodi in cui si è privi di un lavoro o in caso di mancanza di altre fonti di reddito.
Dal Rapporto 2010 dell'Eurispes, ho estrapolato alcuni passi significativi: "Manca un progetto, non sembrano volerlo (o essere in grado di produrlo) le forze e i soggetti che si propongono alla guida del Paese, e questo "mortifica le attese degli italiani e impedisce di immaginare e costruire il futuro". "...ma dal nostro osservatorio - avverte il presidente Fara - cogliamo segnali preoccupanti di disagio, di distacco, quando non di ostilità nei confronti delle Istituzioni che aspiranti capipopolo vorrebbero cavalcare. E mentre tutto ciò accade, la nostra classe dirigente appare interessata solo
agli equilibri di potere, a costruire e smontare alleanze, ad operare per il proprio esclusivo tornaconto, ad imbastire lucrosi affari, a difendere privilegi e vantaggi senza rendersi conto che l'intero sistema si sta progressivamente sfaldando".
Ti segnalo, un post complementare al tema trattato.
Tu, come la vedi?
Giovanni Volpe
Resp. Reg. Dip. Tematico Lavoro IdV Puglia
www.giovannivolpe.it (Lavoro. Società e Persone) |
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Intervento del 25 Gennaio 2010
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VOLPE (IdV): Clochard, tra crescita di pochi e declino di una moltitudine! |
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Essere senza lavoro, comporta per tanti diventare anche un senzacasa.
L'arte di sopravvivere, con qualche ora di lavoro, o allungando la mano o il cappello, per una manciata di centesimi al giorno; gli sforzi per mantenere integra la propria dignità di essere umano, esempio di vita reale di Persone
vere, oneste.
Mentre, la classe politica, i dignitari di Stato, sono troppo occupati in altre questioni,... e la classe dirigente, l'élite, è concentrata nei propri affari, un numero sempre maggiore di Persone, di differenti fasce sociali, sono abbandonate al loro destino.
Le strade sono sempre più popolate da clochard, uomini, donne, adulti della terza età, cittadini, che la perdita del lavoro, le misere pensioni, la mancanza di indennità di sostegno,...i pregiudizi, l'indifferenza, l'incultura, costringono ad una esistenza disumana.
In riferimento, alle recenti stime più attendibili, il numero delle Persone obbligate a vivere per strada ammontano a circa 100.000!
Possiamo continuare a girare la testa da un'altra parte, facendo finta di niente?
Ad esempio, il costo della manovra del governo al momento in carica, inerente l'abolizione integrale dell'ICI sulla prima casa, con esclusione delle abitazioni signorili, ville e castelli, per i redditi medio-alti, è di circa 3 miliardi di euro l'anno.
In considerazione, che qualche centinaio di euro l'anno, non cambia la vita più di tanto ai redditi medio-alti; come utilizzo alternativo, con questa cifra è possibile acquistare un monolocale per 100.000 homeless (Calcolo: Monolocale di 30 mq a €2.000 al mq = €60.000 x 100.000= € 6.000.000.000) con le entrate di 2 anni è possibile risolvere il "problema".
Invece, per fini elettorali,... si abolisce questa imposta, senza tenere conto dei drammi umani, dei decessi per ipotermia, dell'incremento dei crimini, della paura, ...!
Noi, andiamo in giro a testa alta, convinti che tutto ci è dovuto, che siamo i più bravi, i più intelligenti, sempre più chiusi in un esasperato individualismo, impregnati di vanità, di eccesso di protagonismo; ormai i princìpi, i valori, il senso di umanità, la felicità, non fanno più parte per tanti tra noi delle nostre convinzioni più profonde, siamo troppo occupati a realizzare il nostro io!
Lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, ha raggiunto ed oltrepassato da tempo il limite.
E' inaccettabile, il perdurare di queste situazioni. La classe politica, ha il dovere, invece di concentrarsi solo su questioni che interessano una piccola minoranza, oltre su tutti i privilegi che si sono attribuiti, di dedicare il tempo per cui sono profumatamente pagati, nel trovare ed applicare una equa soluzione a questi temi.
Il diritto naturale al lavoro, non può essere negato e calpestato.
Il disagio, il malessere, l'insoddisfazione, coinvolge giovani, donne, impiegati, operai, agricoltori, tecnici, artigiani, piccoli imprenditori, manager,... le conseguenze di questa mancanza di responsabilità da parte della classe politica, purtroppo, come è logico aspettarsi e la storia insegna, ma, a molti fa comodo dimenticare, può dar luogo a molteplici ed imprevedibili forme di reazione, con l'augurio che siano sempre iniziative pacifiche e civili!
Prima che sia troppo tardi, è opportuno prevenire, sarebbe ora, con provvedimenti, Riforme del Lavoro innovative, adeguate ai tempi, non limitarsi a qualche piccolo ritocco di facciata del tutto inadeguato.
Perchè, usiamo il termine clochard e non la parola barbone?
Perchè, tanti clochard sono discriminati, aggrediti, picchiati, derubati, bruciati,... ?
Tu, cosa pensi?
Giovanni Volpe
Resp. Reg. Dip. Tematico Lavoro IdV Puglia
www.giovannivolpe.it (Lavoro. Società e Persone) |
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Intervento del 18 Gennaio 2010
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VOLPE (IdV): Laureati e lavoro, la grande fuga dal Sud
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La vita vera, la realtà quotidiana, con i problemi reali come il lavoro, occupano buona parte dei pensieri quotidiani di milioni di Persone.
E' possibile trovare una soluzione, solo con l'impegno individuale o in considerazione dell'enormità del problema è necessario un approccio differente?
In questi giorni, è stata pubblicata una ricerca della Banca d'Italia inerente la mobilità del lavoro in Italia.
Per le dimensioni crescenti del fenomeno, desidero porre in primo piano il dato che riguarda i laureati, che registrano l'impressionante numero di 80.000 emigrati in soli 5 anni, tra il 2000 e il 2005.
Lo studio dimostra che "il Mezzogiorno diventa sempre meno capace di trattenere il proprio capitale umano, impoverendosi della dotazione di uno dei fattori chiave per la crescita socio-economica regionale". L'emigrazione dei "cervelli", può comportare "un impoverimento di capitale umano che, a sua volta, potrebbe riflettersi nella persistenza dei differenziali territoriali in termini di produttività, competitività e, in ultima analisi, di crescita economica".
Gli spunti di riflessione e di analisi, da cui è possibile partire per approfondire questo argomento sono molteplici.
Mentre scrivo, un flash per associazione, tra i miei pensieri appare l'immagine della riunificazione della Germania nel 1989.
In circa 20 anni, sono stati compiuti enormi progressi per ridurre le disuguaglianze, nell'incrementare le opportunità di lavoro, la qualità della vita,... tra le ex Germania Ovest e Germania Est.
Riapro gli occhi, provo solo per alcuni istanti, ad effettuare il tentativo di paragonare la situazione del Mezzogiorno ai progressi compiuti da altre realtà simili, con immenso dispiacere constato che i fatti dimostrano che in circa 150 anni dall'Unità d'Italia, le condizioni di vita del Sud sono sempre difficili a tratti disumane; in particolare di tanti milioni di cittadini, che hanno la necessità di guadagnarsi da vivere con il proprio lavoro quotidiano, non usufruendo di alcuna rendita, beni patrimoniali o privilegi vari tramandati di generazione in generazione.
Il diritto naturale ad un lavoro continua ad essere negato.
Quali le ragioni di un così limitato sviluppo economico del Sud? Il mondo immaginario, così abilmente diffuso da certe tv, ed il ruolo della classe politica sempre più lontana dai cittadini.
Giovanni Volpe
Resp. Reg. Dip. Tematico Lavoro IdV Puglia
www.giovannivolpe.it (Lavoro. Società e Persone) |
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Intervento del 08 Gennaio 2010
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VOLPE (IdV): C'è urgenza, di una nuova Organizzazione del Lavoro?
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La velocità dei cambiamenti in atto, tra innovazioni, tendenze in continuo divenire delle abitudini e degli stili di vita delle Persone, il regolare susseguirsi di crisi e recessioni,... ed i riflessi sull'intera società, comporta di conseguenza la necessità di attuare una nuova organizzazione del lavoro, adeguata alle esigenze del 3° millennio.
In questi giorni, ho soffermato la mia attenzione sull'urgenza di una nuova organizzazione del lavoro, a tal proposito, in riferimento ad un recente articolo, apparso sul sito www.lavoce.info "Una exit strategy anche per il mercato del lavoro", di Francesco Daveri è stato pubblicato il mio seguente commento:
"E' il momento, di considerare con la massima priorità, una nuova organizzazione del lavoro. Il nostro Paese, ha urgente bisogno di statisti, di una nuova classe dirigente, all'altezza dei tempi, in un contesto internazionale caratterizzato da una competizione sempre più agguerrita. Lo "spreco" di risorse umane e professionali, inutilizzate o sottoutilizzate, anche per la mancanza di capacità dei responsabili della selezione, di allargare i loro orizzonti, senza pregiudizi nei riguardi dei giovani, delle donne, degli over40".
Il continuo posticipare delle Riforme più urgenti e necessarie per il bene comune, denota la mancanza di volontà di una classe politica superata dai tempi che continua imperterrita per la propria strada; quando la grande maggioranza di italiani sempre più trattati come sudditi, prenderanno coscienza anche dei diritti di cittadini, sarà possibile intraprendere insieme un percorso per riorganizzare la società.
Da ogni luogo in Italia, ragazzi, donne, uomini, di tutte le fasce di età, con la piena consapevolezza dell'urgenza che un vero rinnovamento può determinarsi solo quando la piena consapevolezza della realtà, spingerà all'azione per individuare e sostenere Persone all'altezza dei relativi compiti, a livello politico e gestionale, ben determinati ad impegnarsi per il bene comune, privi di conflitti di interesse, contraddistinti da sani principi morali.
Giovanni Volpe
Resp. Reg. Dip. Tematico Lavoro IdV Puglia
www.giovannivolpe.it (Osservatorio Lavoro)
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Intervento del 14 Dicembre 2009
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VOLPE (IdV): Come distraggono l'attenzione delle Persone e le conseguenze sulle vite dei giovani, delle donne, degli over40,...!
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Qual è la tecnica preferita sempre messa in atto, da un certo tipo di governi?La sempre verde, Divide et Impera, integrata dalla forza della propaganda, per distrarre l'attenzione della gente, delle Persone senza lavoro, dei precari, delle donne, degli over40, degli adulti della terza età, ed anche di tanti cittadini per bene, disponibili per intelligenza, per coscienza civile, per senso di responsabilità, a sostenere leggi, riforme, interventi per una società più equa, per una maggiore giustizia sociale.
Un punto debole delle Persone senza lavoro oggi, consiste nella frammentazione. Ogni singolo settore, categoria, procede per proprio conto, con l'obiettivo di ottenere un piccolo miglioramento, una manciata di euro, solo per se.
Fino all'estremo della lotta del singolo disoccupato, che s'impegna da solo con tutti i limiti che ciò comporta, per il proprio lavoro.
Quando tutti i disoccupati, prenderanno coscienza dei propri diritti, della propria forza, solo allora la loro situazione inizierà a cambiare, con riflessi positivi per l'intera società.
Se ognuno si ferma un attimo a riflettere, per trovare una soluzione, probabilmente potrà dedurre che per riuscire a metterla in pratica, considerando che i governi hanno di solito sempre altri interessi, altre priorità, è determinante essere uniti.
Quindi, intensificare le comunicazioni via internet,con e-mail, Facebook, cellulari, comunicazioni dirette tra persone, manifestare nelle piazze in modo civile,...scambiarsi idee, opinioni, individuare e sostenere anche dal punto di vista finanziario i nuovi leader, per organizzare questa nuova grande comunità, che va ben oltre le singole corporazioni, gli interessi personali.
Questa possibilità potrà concretizzarsi, se a prescindere dal colore politico, dalle proprie idee ed opinioni personali, si punterà sul bene di tutti.
Iniziative di vario tipo, si moltiplicano in tutta Italia, anche se con un certo rammarico, si evidenzia il limitato spazio che i mass media, alcune TV in special modo, riservano a questi eventi, d'importanza così rilevante per la vita quotidiana di decine di milioni di cittadini italiani, o forse più corretto usare la parola sudditi.
L'obiettivo prioritario è la Riforma del Lavoro, adeguata ai tempi, ad una vera e moderna democrazia, equa, che rispetti le donne, i giovani, gli over40,...
Oltre a costituire una misura necessaria, appropriata, che giunge al momento più opportuno, con il vantaggio che può permettere al sistema economico attuale, ormai inadeguato rispetto ai tempi ed alla velocità dei cambiamenti in atto, di non disintegrarsi.
Giovanni Volpe
Resp. Reg. Dip. Tematico Lavoro IdV Puglia
www.giovannivolpe.it (Osservatorio Lavoro) |
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Intervento del 04 Dicembre 2009
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VOLPE (IdV): Dignità e Diritti calpestati dei Giovani e non solo!
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I fatti di cronaca degli ultimi giorni, sono sconcertanti, a titolo esemplificativo si registra l'abbandono degli studi di un ragazzo di 17 anni, di talento, molto preparato, per aiutare la famiglia perché il padre ha perso il lavoro.
Questo tipo di situazioni, aumentano giorno dopo giorno, sull'intero territorio del nostro Paese, non solo per la recessione economica in atto.
Tutti noi dobbiamo chiederci, quali prospettive ha davanti una società che nega ad un giovane la possibilità di realizzarsi, il diritto allo studio?
Oltre a questioni di equità, di giustizia sociale, se viene impedito ai migliori di continuare gli studi, quale sarà un giorno, ad esempio, il livello di preparazione di un medico chirurgo, in quali mani saranno le vite di tante persone, se ai migliori viene negata l'opportunità di studiare ed intraprendere una professione in sintonia con le proprie attitudini e passioni?
Continueranno a perdurare le caste, le corporazioni, con i lavori più retribuiti, più prestigiosi, riservati esclusivamente ai "figli di", che abbiano o meno predisposizione, competenza, passione,volontà per l'aggiornamento continuo, è una questione secondaria o irrilevante per questi personaggi.
Alle tante parole, che quotidianamente i componenti del governo o i loro portavoce, con un comportamento "grintoso", con apparente credibilità, con voce suadente, con l'abilità di consumati attori, ci raccontano del loro impegno per la meritocrazia, per le fasce sociali più deboli, per i piccoli imprenditori; ma, sempre più italiani, si accorgono giorno dopo giorno che la verità è ben diversa.
Un grande uomo, il Mahatma Ghandi, affermava: "La mia concezione della democrazia è che sotto di essa il più debole deve avere le stesse possibilità del più forte".
Tu, cosa pensi a proposito?
Giovanni Volpe
Resp. Reg. Dip. Tematico Lavoro IdV Puglia
www.giovannivolpe.it (Osservatorio Lavoro) |
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Intervento del 27 Novembre 2009
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VOLPE (IdV): Come ci si vede, una fotografia dell'italiano oggi, il coraggio
dell'autocritica! |
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Il punto di partenza da cui scaturisce questo post, è collegato al bisogno di conoscere meglio se stessi, anche per incrementare le possibilità di inserimento nel mondo del lavoro, nella vita quotidiana.
Desidero condividere con i lettori alcune riflessioni su: Chi e cos'è l'italiano? Argomento che ci riguarda da vicino, ci intriga, ci affascina, ci spaventa!
La complessità, le ponderazioni, la padronanza del tema in questione, richiederebbe la partecipazione di un gruppo eterogeneo di persone, di professionisti, di esponenti della società civile, per un dibattito e molto tempo per un'analisi accurata ed utile; per fortuna nel corso delle esplorazioni su internet, ho individuato un articolo/intervista rilasciata nel corso del 2009, da un esperto in materia, che ha pieno titolo per una indagine accurata, si tratta di Andrea Camilleri, un illustre romanziere italiano, in questo estratto,
estrapolato da un lungo articolo, afferma:
"L’italiano è ritenuto all’estero persona inaffidabile in quanto spesso
non mantiene la parola data o non porta a termine l’impegno preso.
Il berlusconismo sta portando alla luce certi modi comportamentali
che erano sì latenti nell’italiano, ma che un minimo di rispetto delle
regole del vivere civile impediva di far venire a galla.
B. ... è colui che afferma di essersi fatto da sé, senza l’aiuto di
nessuno. Il che non è affatto vero, ma è riuscito a farlo credere.
Questo ha peggiorato il carattere individualista dell’italiano.
Ora si tenga presente che l’italiano è sostanzialmente un uomo
incolto. In Italia si leggono pochissimi libri, da noi ci sono ancora
circa due milioni di semianalfabeti e milioni di persone a malapena
in grado di compitare.
Dei giornali, l’italiano legge solo i titoli. E si vanta di essere capace
di farsi un’opinione su tutto da quella sommaria lettura.
Quindi la televisione resta il vero, unico mezzo d’informazione.
Un’informazione quasi sempre manipolata alla quale però l’italiano
crede ciecamente.
E l’italiano crede alle promesse, anche quelle che si dimostrano
irrealizzabili al lume del senso comune, che ogni politico venditore
di fumo è pronto a elargirgli"... (da "Cos'è un italiano" di Andrea
Camilleri, dalla rivista Limes).
Probabilmente, da questa lettura scaturisce per tanti la necessità di
prendere in considerazione la possibilità di effettuare una piccola
autocritica costruttiva, per cercare di scuotersi e prendere coscienza
di se stessi, per sviluppare una personalità più matura, libera e
indipendente da condizionamenti e rendere sempre più intenso ogni
istante della propria vita; il mio sincero augurio che in tanti possano
risvegliarsi dal lungo torpore.
Questa analisi, con le molteplici riflessioni esposte, esprime un
punto di vista profondo, indipendente e coraggioso, in un contesto
ben differente, riscontrabile nella "normalità" della nostra Italia.
Giovanni Volpe
Resp. Reg. Dip. Tematico Lavoro IdV Puglia
www.giovannivolpe.it (Lavoro, persone e società) |
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Intervento del 11 Novembre 2009
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VOLPE (IdV): "Evoluzione" del Lavoro in Italia: Da schiavi a plebei, a servi della gleba, a lavoratori, a nuovi schiavi del 3° millennio!
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Perché, c'è tanta paura di perdere il lavoro? Perché, è difficile trovare un'occupazione? Nel corso della storia del nostro Paese, si può parlare a pieno titolo di progresso sociale? In Italia, i giovani, i precari, le donne, gli over40, gli adulti della terza età, i lavoratori, le Persone senza lavoro, sono i grandi dimenticati, per la mancanza d'interesse nei loro confronti della quasi totalità della classe politica.
Invece di diminuire, si assiste ad un continuo aumento delle disuguaglianze, tra classi agiate che continuano ad accumulare sempre più privilegi ingiustificati, a danno della maggioranza degli italiani, trattati sempre più come sudditi, a cui sono negati anche i diritti base, quali il diritto al lavoro, ...
A livello internazionale, l'Italia precipita sempre più in basso nelle classifiche più importanti agli occhi della comunità internazionale, in special modo quelle che influenzano l'ammontare degli investimenti ed i conseguenti nuovi posti di lavoro. A questo punto, probabilmente, solo con un grande impegno dal basso, superando l'eccesso di l'egoismo, la vanità, gli interessi personali, i limiti delle corporazioni, con la partecipazione di tutti a una serie di iniziative, ad esempio ad associazioni, eventi, manifestazioni civili e pacifiche continue, per far sentire con determinazione le opinioni, la voce di tutti, sarà possibile realizzare una vera Riforma del Lavoro, per offrire ad ogni cittadino le garanzie di protezione, contro il rischio di perdere il lavoro, l'indennità di sostegno, la formazione.
Inoltre, la Riforma degli Ammortizzatori Sociali, oltre ad essere un riconoscimento di giustizia sociale, permette una maggiore serenità degli animi, con effetti moltiplicatori positivi, per la motivazione dei lavoratori, la produttività, la competizione, la crescita della domanda interna, con tutti i benefici che comporta per l'intero sistema economico.
Il mercato del lavoro, resterà depresso per anni, riguarda anche laureati, tecnici, specialisti, questa è la verità che viene nascosta agli italiani. Il quadro è aggravato dalla continua perdita di valore degli stipendi, in atto da circa 20 anni, obbligando gli italiani ad indebitarsi sempre più.
Il malcontento, si diffonde su tutto il territorio ed è potenzialmente esplosivo. L'augurio, che possa manifestarsi sempre in forme pacifiche.
Dalle stanze del potere, tante parole, proclami, propaganda, in pratica, solo spiccioli, elemosine di Stato, si continua a nascondere la gravità della crisi, tutti i problemi procurati a tante persone, a milioni di famiglie; per non intraprendere i dovuti provvedimenti, già effettuati dai governi più democratici e avanzati dell'Unione Europea, nei confronti dei cittadini senza lavoro e privi di reddito per vivere, perché ci potrebbe essere qualche "piccola" protesta da parte dell'élite o un leggero calo nei sondaggi e nelle preferenze degli elettori.
Si registra, qualche piccolo miglioramento dell'economia nazionale, ma non deve essere una scusa per continuare a non fare nulla o quasi.
La genialità degli italiani, i sacrifici, il duro lavoro, permettono al nostro Paese di affrontare questi periodi difficili; immaginiamo per un istante, quale livello di crescita, di benessere, si potrebbe creare se ci fosse una classe politica scelta dalla gente, adeguata al ruolo, di alta moralità.
Sogno tutto questo per il mio Paese, con la possibilità che possa realizzarsi in breve tempo, per una vita più serena, felice, per tutti i bambini, le donne e gli uomini.
Giovanni Volpe
Resp. Reg. Dip. Tematico Lavoro IdV Puglia
www.giovannivolpe.it (Lavoro, persone e società)
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Intervento del 02 Novembre 2009
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VOLPE (IDV): Poliziotti in piazza, per manifestare contro i tagli e il paradosso del governo
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La grande manifestazione, contro i tagli alla sicurezza, in quarantamila, secondo gli organizzatori, hanno sfilato il 28 ottobre u.s. a Roma. Poliziotti, agenti penitenziari e forestali, hanno lanciato un messaggio chiaro al governo al momento in carica, di porre fine a iniziative inspiegabili e ingiustificabili tipo le ronde, di intraprendere provvedimenti seri in favore della sicurezza, con risorse adeguate, per mantenere ed incrementare le capacità operative della Polizia di Stato.
Non è ammissibile da parte dei politici, parlare di sicurezza a parole, cavalcare la paura della gente, in pratica smantellare l'organizzazione, l'efficienza della Polizia di Stato.
Con questa giornata di protesta i sindacati delle Forze di polizia hanno denunciato "le irresponsabili scelte del governo di ridurre di oltre 40mila unità il numero degli operatori in servizio, di sottrarre il 44% delle risorse alle attività operative e organizzative, di rinviare di tre anni il rinnovo del contratto collettivo di lavoro e di sottrarsi all'impegno di realizzare un nuovo modello di sicurezza che esalti le professionalità...
Sono scelte, queste del governo, che smentiscono gli impegni
assunti in campagna elettorale, ed esprimono una sostanziale
indifferenza verso il diritto alla sicurezza dei cittadini e verso i diritti
professionali di chi in condizioni di crescente disagio assicura il
massimo impegno a garanzia della convivenza civile e la sicurezza
del Paese".
"La manifestazione delle forze di polizia ci ricorda non solo
l'incoerenza ipocrita del Governo, ma anche il pericoloso piano che
esso sta portando avanti per stravolgere gli equilibri democratici".
Lo afferma Luigi de Magistris, che aggiunge: "Dopo aver pontificato
sulla necessita' di garantire sicurezza per mettere insieme un po' di
consenso elettorale, l'esecutivo ha proceduto con un taglio
economico al settore non curandosi dell'urgenza di rinnovare il
contratto di coloro che operano a servizio dello Stato, non ha
garantito il finanziamento delle loro attivita' e dei loro mezzi. A
fronte di questo la cifra licenziata oggi e' una miserevole carita'
quasi offensiva per chi rischia la propria vita a tutela di quella dei
cittadini e a difesa della legge. Il punto è che il Governo
volontariamente vuole scoraggiare l'attivita' delle forze di polizia,
colpendo con esse la sicurezza degli italiani e anche il mondo della
magistratura...".
Se ci soffermiamo a riflettere solo alcuni istanti, possiamo dedurre
che questa manifestazione, testimonia che il nostro Paese ha
toccato il fondo, se anche gli operatori della Polizia di Stato sono
costretti a scendere in piazza per difendere i loro diritti.
Tu, come la vedi?
Giovanni Volpe
Resp. Reg. Dip. Tematico Lavoro IdV Puglia
www.giovannivolpe.it (Lavoro, persone e società) |
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Intervento del 13 Ottobre 2009
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VOLPE (IdV): Lavoro, diritto naturale per ogni Uomo, Donna, o miraggio, in un Paese (in)civile come l'Italia!
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In Italia, le persone con un doppio lavoro sono circa 6.000.000 tra i soli dipendenti, la maggior parte in nero, in riferimento ai dati Eurispes.
Per quanto concerne i disoccupati, in base alle cifre più attendibili intorno ai 3.000.000.
E' una informazione di un certo rilievo, che merita una profonda ed accurata riflessione.
Dimostrazione pratica, della possibilità reale e immediata che si può vincere la disoccupazione, si richiede la determinazione da parte dei governanti, dei grandi imprenditori, di affrontare con la dovuta attenzione questo rilevante tema.
Negli ultimi venti anni, il potere d'acquisto dei lavoratori, ha subìto una continua flessione, non in linea con il costo della vita, per recuperare questo gap, è necessario adeguare gli stipendi.
Un provvedimento di riduzione della tassazione su stipendi e salari, necessario per la crescente e inaccettabile disuguaglianza, accompagnato da una seria Riforma del Lavoro, determina come conseguenza immediata, la disponibilità di tanti posti di lavoro, con il beneficio di un incremento immediato della domanda interna.
Per ulteriore approfondimento, è consigliabile anche la lettura di questo post che ho scritto di recente.
In una dichiarazione rilasciata negli ultimi giorni, pubblicata da "La Repubblica", il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale Strauss-Kahn, ricorda che "per le persone che perdono il lavoro la recessione non è superata".
D'altra parte anche le conseguenze della sola disoccupazione sono disastrose, ricorda Strauss-Kahn: "La disoccupazione potrebbe continuare ad aumentare il prossimo anno. Per le persone che perdono il lavoro la crisi non è superata. In molti paesi, soprattutto quelli senza adeguata rete di tutele sociali la povertà resterà. La crisi non è superata. I costi umani e sociali possono peggiorare prima di migliorare".
Mi chiedo, perchè, se sussistono più soluzioni, per porre fine alla disoccupazione, evitabile ed ingiusta, non vengono prese le opportune decisioni e le relative Leggi?
Giovanni Volpe
Resp. Reg. Dip. Tematico Lavoro IdV Puglia
www.giovannivolpe.it (Lavoro, persone e società) |
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Intervento del 21 Settembre 2009
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VOLPE (IdV): Italia, Oligarchia ereditaria. Quando, Repubblica Democratica fondata sul Lavoro?
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Le conseguenze di questa recessione diventano ogni giorno più evidenti, solo il governo sembra non accorgersi di questi problemi, per la fine del 2010 il numero dei senza lavoro ammonterà ad oltre 850.000 in più rispetto al primo trimestre 2009.
Le tante famiglie travolte dalla crisi, sono sempre più allo stremo e il loro numero aumenta vertiginosamente, non sono più in grado di pagare l'affitto che aumenta continuamente per importi consistenti, ad ogni scadenza di contratto; trovare o mantenere a lungo un lavoro diventa un miraggio, sfrattati dalle case, la maggior parte diventa homeless, per strada.
Prima della crisi, la vita di tanti italiani, con stipendi da €800 - €1.000, con pensioni intorno ai €500, la situazione era già critica, adesso è drammatica, i debiti delle famiglie sono in continua ascesa.
Il prezzo del grano diminuisce ed i prezzi della pasta e del pane aumentano senza alcun motivo.
Sussiste la necessità di reperire le risorse per ridurre le inaccettabili disuguaglianze, con grande senso di “responsabilità” questo governo cancella l'ICI per le famiglie benestanti,...
Purtroppo, tanti italiani sono pronti a votare qualsiasi personaggio che promette di togliere una tassa, a esclusivo vantaggio di una classe sociale o ad una categoria professionale; oltre all'aspetto morale, non ci si rende conto di quali danni si procurano alla governabilità di tutto il Paese e di conseguenza anche a se stessi e alle proprie famiglie, comporta questo modo di agire.
Siamo sicuri che questo è il progresso, in realtà solo evoluzione tecnologica e l'evoluzione sociale, umana!
Tutti questi messaggi, non sono forse il segnale, che è tempo di
intraprendere nuove vie?
E' fin troppo evidente, l'esigenza di riprogettare l'esistenza,
individuare e applicare nuovi modelli di sviluppo sostenibile.
Mettere le Persone al primo posto.
Gli oligarchi, non sono interessati ad occuparsi della gente, i loro
pensieri, il loro tempo è concentrato a ben altro.
I fatti, dimostrano che la disoccupazione di massa, rappresenta lo
strumento più efficace di cui dispongono i “grandi” imprenditori per
imporre in ogni modo il blocco o la riduzione degli stipendi, con la
continua riduzione del potere d'acquisto, per rendere il lavoro più
duro e degradante, un altro esempio è il progressivo
smantellamento della normativa del diritto del lavoro.
In Italia, ogni lavoratore percepisce sempre più la sensazione di
essere un disoccupato virtuale, un potenziale disoccupato, con la
pressante minaccia di essere licenziato.
Tu, lettore, cittadino, quale contributo pensi di poter dare?
Giovanni Volpe
Resp. Reg. Dip. Tematico Lavoro IdV Puglia
www.giovannivolpe.it (Lavoro, persone e società) |
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Intervento del 15 Settembre 2009
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VOLPE (IdV): Scuola Pubblica in Italia, sempre più in basso
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Il punto sulla Scuola in Italia, all'inizio del nuovoanno scolastico, oggi 14 Settembre 2009. Una realtà inaccettabile, scuole che cadono a pezzi, o che crollano con una semplice lieve scossa di terremoto, quando tutte le altre costruzioni intorno restano in piedi, con la preannunciata e conseguente strage di bambini; i discorsi dei politici, la giustizia farà il suo corso, alla fine tutti assolti o con pene ridicole.
La morte di tanti bambini innocenti, il dolore straziante di tanti genitori, non è considerato come merita, con interventi opportuni e immediati, per non parlare di prevenzione. Siamo in Italia, è tutto normale!!!
In questo primo giorno di scuola, sono previste una serie di manifestazioni di protesta contro i tagli del governo.
I 27 mila supplenti annuali che si ritroveranno, dopo anni, senza una supplenza, aspettano gli ammortizzatori sociali promessi; tutti a casa gli oltre 40 mila supplenti "brevi".
Il Rapporto sull'Educazione dell'OCSE, “Education at a glance 2009, ha presentato la pagella dell'Italia, caratterizzata da tante insufficienze.
I nostri ragazzi, nelle classifiche occupano, per utilizzare un eufemismo, posizioni imbarazzanti, nei test internazionali di scienze, matematica e letteratura.
La spesa per studente, in media $8.263 all’anno, contro una media Ocse di $8.857, uno dei problemi riguarda il come e da chi vengono gestiti tutti questi soldi.
Oltre a questo rapporto, nelle scuole è possibile riscontrare che, non viene concesso lo spazio che merita alle inclinazioni degli studenti, sussiste la tendenda ad allineare le conoscenze, con tutti i limiti che questo comporta.
La nostra Italia, ha bisogno di un totale rinnovamento della
classe politica, sostituita da donne e uomini, onesti, competenti e
pronti ad impegnarsi per il bene comune.
Il cittadino italiano ha il diritto di poter scegliere il proprio
candidato, con il voto di preferenza.
E' arrivato il momento in cui è richiesto l'impegno di tutti in prima
persona, aderendo ad associazioni, ai partiti politici (a prescindere
dal partito) con una partecipazione attiva esprimendo le proprie
idee ed opinioni, in special modo per scegliere i nuovi candidati alle
elezioni.
Solo con tali uomini e donne, sarà possibile intraprendere una
stagione di serie Riforme, della Scuola, del Lavoro,...
E' possibile costruire un ponte, superfluo ed a esclusivo vantaggio
di pochi, in una zona ad alto rischio sismico, (ricordiamo il
terremoto di Messina e di Reggio Calabria del 1908 in cui morirono
120.000 persone), sprecando tanti miliardi di euro, o utilizzare
questa somma per ristrutturare migliaia di scuole e di costruirne
centinaia di nuove, con tutte le procedure antisismiche, con i
laboratori di chimica, fisica,... e le strutture più moderne, per
creare un ambiente più sicuro e sano per tutti i bambini, i ragazzi
ed i giovani?
Giovanni Volpe
Resp. Reg. Dip. Tematico Lavoro IdV Puglia
www.giovannivolpe.it (Lavoro, persone e società) |
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Intervento del 11 Settembre 2009
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VOLPE (IdV): Mobbing, una drammatica e vergognosa realtà
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Nel nostro Paese e non solo, in tante piccole, medie e grandi imprese, nella pubblica amministrazione,... purtroppo, si riscontra l'amara e tragica realtà del mobbing. I lavoratori colpiti sono 1.500.000, con gravi conseguenze sulla salute.
I sorrisi di facciata, le maschere, dietro cui si nascondono spesso individui con una malvagità inaudita, che lascia allibiti, non solo i giovani al primo impiego, ma professionisti, tecnici, manager con anni di esperienza.
Questi comportamenti spregevoli, da parte di colleghi di lavoro, a volte con il pieno appoggio dei datori di lavoro, per una serie di motivi.
La vita sul luogo di lavoro, rispecchia sotto molteplici punti di vista la società attuale, quindi si riscontra nei colleghi, l'invidia, l'arroganza, la gelosia, la cattiveria, nei confronti dei colleghi più volenterosi o dotati di particolari abilità professionali.
Il vile e squallido comportamento, con le relative violenze psicologiche, inferte da parte di un certo tipo di "superiori gerarchici", di "colleghi" e di una parte dei "titolari", nei riguardi di un collega o di un dipendente, si manifesta in una serie di continui e metodici maltrattamenti, dal creare situazioni imbarazzanti alle urla, a rimproveri fuori luogo per errori inesistenti,...
Nella maggioranza dei casi, a subire queste situazioni, sono le donne, in un numero rilevante di casi, per ritorsione, perchè non hanno accettato certe richieste, o collaboratori da eliminare perchè "l'azienda", "l'imprenditore", ha individuato un sostituto che costa una manciata di euro in meno.
Questa tecnica, è spesso utilizzata con il fine di indurre la vittima a dimettersi, senza la necessità di ricorrere al licenziamento.
Segnalo un sito web, per chi intende approfondire ulteriormente queste problematiche, "www.stopmobbing.org".
Quanti giovani, se fossero a conoscenza di queste realtà così diffuse, non si indirizzerebbero verso altre direzioni, anche solo per un determinato periodo di tempo, dalle attività che offre il mondo dell'artigianato, l'idraulico, l'elettricista,...a parte le possibilità di percepire dei compensi di rilievo, al limite per risparmiare la somma necessaria, integrata da finanziamenti a fondo perduto, per avviare un'altra iniziativa più consona alle proprie attitudini o iscriversi ad una prestigiosa Università, impegnandosi seriamente per avere la possibilità di usufruire di una borsa di studio.
E' opportuno dedicare più tempo ad analizzare le alternative, per quanto riguarda la scelta della propria professione nella vita, esaminando il tutto da diverse angolazioni.
Una profonda riflessione, contribuisce a ridurre il rischio di scegliere la strada meno indicata per le proprie predisposizioni e le richieste del mercato del lavoro.
Per tutti i lettori del blog, che lo desiderano, possono con un commento, esporre la propria esperienza personale o una opinione inerente il mobbing.
Giovanni Volpe
Resp. Reg. Dip. Tematico Lavoro IdV Puglia
www.giovannivolpe.it (Lavoro, persone e società) |
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Intervento del 02 Settembre 2009
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VOLPE (IdV): E' un Crimine contro l'Umanità, negare il diritto al Lavoro ad ogni Persona?
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Le pesanti responsabilità della casta dei politici, nel non affrontare con serietà e senso di responsabilità la questione lavoro, che rappresenta la priorità per milioni di "cittadini" italiani.
In Italia e non solo, i "grandi" imprenditori, continuano a pensare, che tenere circa 2 milioni di donne e uomini senza lavoro, in riferimento alle statistiche ufficiali, (in realtà più di 3 milioni) come esercito di riserva, con il reale motivo di continuare a sottopagare, impiegati, operai, manager, tecnici,...per mantenere una ferrea disciplina tra i lavoratori, per tenerli sempre ad un passo dal baratro, una perenne spada di Damocle sulle loro teste.
La figura base di riferimento, quella dell'operaio metalmeccanico, la cui produzione è legata ai tempi della catena di montaggio; mentre oggi, con i knowledge workers, i lavoratori della conoscenza, manager, impiegati, tecnici,... la cui produzione è di natura intellettuale, è necessario un differente e moderno modello organizzativo.
Nella nostra società postmoderna, la disoccupazione, viene "affrontata" con una mentalità, con metodi e strumenti arcaici, con la vecchia e superata concezione della società industriale.
Considerando che, già Henry Ford, intorno al 1915, aveva raddoppiato la paga di un operaio da $2.50 al giorno a $5.00 e la giornata a 8 ore; consapevole che per vendere le sue auto, era necessario che i suoi clienti disponessero del potere d'acquisto sufficiente per comprarle.
Nel nostro (in)civile Paese, riscontriamo regolarmente una serie di situazioni, che non possono più lasciarci indifferenti. E' tempo, che tutti i cittadini onesti, per bene, responsabili, si alzino in piedi e con ferma decisione dicano basta ai tanti politici, che continuano
imperterriti per la loro strada, invece di gestire i veri problemi della
gente, ricordando loro che sono nostri dipendenti e non viceversa
noi loro sudditi.
Le ultime proposte indecenti, ad esempio, le gabbie salariali,
tentativi per dividere ulteriormente i lavoratori, in modo che non
possano intraprendere compatti, tutte le iniziative pacifiche che tali
eventi richiedono.
L'individuo, viene costantemente umiliato, con vergognosi
provvedimenti, vedi la social card, €40 al mese, la mensa dei
poveri, i cibi ed i farmaci scaduti, il mobbing, le riforme sul lavoro
sempre rinviate o sostituite da leggine insignificanti, le continue
stragi di morti sul posto di lavoro.
Le famiglie italiane, sono sempre più indebitate, €15.000 in media,
al Sud i disagi sono nettamente superiori.
Invece, di distribuire il lavoro, o in via temporanea attribuire ad
ogni cittadino italiano, una indennità di sostegno o un salario
sociale, già in vigore da decenni in tanti Stati più moderni e
democratici della UE.
Per i fondi, c'è l'imbarazzo della scelta:
• Forti riduzioni dei sussidi alle grandi imprese, in quanto si
tratta di regalie dello Stato.
• Riduzioni dei costi della politica, eliminazione delle province,
degli enti inutili, del numero dei parlamentari, auto blu, ...
• Impegno per debellare l'elusione e l'evasione fiscale.
Ho elencato solo una parte, di possibili fonti di fondi.
Da questi 3 esempi, è possibile recuperare tanti miliardi di euro, più
che sufficienti, per varare una vera Riforma del Lavoro e del
Welfare.
In definitiva, ad ogni attento osservatore, non sfugge la convinzione
che, non sono le disponibilità finanziarie a mancare, ma è la volontà
di applicare, di mettere in pratica tutte le soluzioni già disponibili,
per risolvere questa evitabile e grande ingiustizia della
disoccupazione.
Giovanni Volpe
Resp. Reg. Dip. Tematico Lavoro IdV Puglia
www.giovannivolpe.it |
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Intervento del 28 Agosto 2009
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VOLPE (IdV): Sicurezza sul Lavoro e le inaccettabili Morti Bianche
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Nulla di nuovo sul fronte occidentale – stop Situazione in prima linea in Italia, nel mese di Agosto 2009 – stop Il sangue di tanti ragazzi, uomini, continua a scorrere, giorno dopo giorno, nell'indifferenza di molti.
La recessione economica, non sia una scusa per dilazionare i tempi, per attuare gli interventi già decisi, che avrebbero bisogno di essere integrati da norme più efficaci e più in sintonia con le necessità.
Anzi, gli ultimi sviluppi, per assurdo, registrano una riduzione della severità delle sanzioni, nei confronti dei titolari di aziende che non rispettano la vita umana.
Le modifiche apportate al Testo Unico della Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs. 81/2008) sono entrate in vigore il 20 Agosto u.s..
Uno studio dell'Ilo (International Labour Organization), riporta, "Di tutti i fattori soggettivi collegati con gli incidenti sul lavoro, uno solo emerge come un denominatore comune: L'elevato livello di stress nel momento dell'accadimento. Una persona stressata è un incidente quasi certo".
In una serie di ricerche, di fonti di informazione alternative ed indipendenti, ho confrontato molteplici studi e relazioni, per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro ed ho riscontrato la presenza di alcuni elementi caratteristici; in particolare, l'analisi dei rapporti e l'esperienza acquisita insegna che, gli incidenti sul lavoro rappresentano le conseguenze di limitate risorse assegnate alla prevenzione, ridotti o nulli controlli e lievi o inapplicate sanzioni.
Inoltre, è il caso di precisare che nel nostro Paese, per ogni morto sul lavoro si registrano ben altri quattro decessi per patologie contratte durante lo svolgimento delle proprie mansioni e visibili solo successivamente nel corso degli anni.
Tutti i componenti della società civile, hanno l'obbligo morale di intervenire a sostegno di tutte le iniziative, per difendere la vita di ogni persona, di tutti i lavoratori.
Giovanni Volpe
Resp. Reg. Dip. Tematico Lavoro IdV Puglia
Il Blog (Osservatorio Lavoro):
www.giovannivolpe.it |
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Intervento del 19 Agosto 2009
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VOLPE (IdV): Quali possibilità, ha creato la protesta degli Operai della Innse?
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La determinazione degli operai della Innse ha vinto.
Un esempio pratico degli obiettivi che è possibile raggiungere, con la tenacia, la fiducia in se stessi e nei propri principi, per difendere il diritto al lavoro di ogni uomo e donna.
I 4 operai della Innse ed un sindacalista della Fiom, con questa forma di protesta, alternativa allo sciopero, hanno dimostrato concretamente quali risultati è possibile raggiungere, a tutti gli altri lavoratori in situazioni simili e non solo.
I milioni di "cittadini" italiani disoccupati, giovani donne, lavoratori over 40, giovani, operai, impiegati, manager, tecnici,... alcune lezioni da ricavare da questa protesta, riguardano lo spirito d'iniziativa, la risolutezza, il non commettere il madornale errore di rinchiudersi in se, nella propria abitazione ed isolarsi dai contatti e dalle relazioni con gli altri.
Le molteplici forme di "distrazione" per le masse, studiate dai regìmi, mediante la manipolazione e la mistificazione delle notizie operate, dalle televisioni, dai giornali,...per addormentare le menti e la coscienza dei cittadini, ridotti a sudditi, a burattini privi di una propria volontà.
Il tentativo di chiudere un'azienda sana, probabilmente, per speculazioni edilizie sulle aree, non è riuscito per la lotta durata 14 mesi intrapresa dgli operai della Innse, terminata con un successo e la riassunzione di 49 operai, dopo che per 8 giorni, 5 colleghi sono rimasti su un carro-ponte a 20 metri di altezza, all'interno della fabbrica, sostenuti da altri operai che hanno effettuato un continuo presidio ai cancelli.
Il nostro Paese, ha bisogno di un numero più consistente di politici e imprenditori responsabili, di una nuova cultura imprenditoriale, perchè quanto a lavoratori, l'Italia non ha nulla da invidiare al resto del mondo.
All'iniziativa degli operai della Innse, si susseguono una serie di proteste, i lavoratori della Cim, guardie giurate che hanno "occupato" il colosseo,...questi esempi sono la testimonianza del livello di disagio dei lavoratori nella nostra Italia.
Gli sviluppi potrebbero prendere più direzioni, l'augurio che questa classe politica al momento al governo, possano comprendere l'urgenza di varare nei prossimi mesi una seria Riforma del Lavoro.
Ma, questa Legge, rientra nel loro programma? Saranno all'altezza!
E' opportuno, aprire un dibattito aperto e civile, con la partecipazione e il contributo personale anche dei lettori che seguono questo mio blog "www.giovannivolpe.it", con commenti, idee, proposte, iniziative personali,...
Giovanni Volpe
Resp. Reg. Dip. Tematico Lavoro IdV Puglia
Il Blog di Giovanni Volpe (Osservatorio Lavoro):
www.giovannivolpe.it |
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Intervento del 06 Agosto 2009
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VOLPE (IdV): Il lavoro nella Nuova Epoca. Una rivoluzione "sconvolgente" per le nostre vite
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Per i grandi cambiamenti in atto, assistiamo giorno dopo giorno ad eventi, che possono stravolgere il modo di vivere e di pensare di ciascuno di noi e comporteranno progressivamente, significative variazioni entro i prossimi 30 anni.
Un esempio tangibile, all'apparenza del tutto normale, per quanto concerne le più prestigiose Università (foto:Columbia University – New York) a livello mondiale; la "Columbia Business School" tra i programmi e le materie di studio, ha inserito, "Principi di Drammaturgia, recitazione teatrale e interpretazione di ruolo".
Proviamo a chiederci, il perchè di simili iniziative!
Una risposta può essere, che l'utilizzo di queste tecniche possono servire per "influenzare", in maniera ancora più incisiva, i comportamenti e le scelte dei clienti, dei lavoratori, dei cittadini.
Nella nuova epoca, assistiamo ad un processo di automazione sempre più spinto, con una velocità crescente, si assiste all'inserimento di macchine "intelligenti", robot, software, che prendono il posto dei lavoratori, impiegati, contadini, operai,
manager,... nelle industrie, in agricoltura e nelle imprese di servizi.
Le conclusioni, verso cui convergono illustri esperti, in seguito ad
approfondite ricerche e analisi, riguardano in particolare, una ben
determinata area, in cui si creeranno le nuove opportunità di
lavoro, per la maggior parte, si concentreranno nelle attività
culturali.
Infatti, l'industria culturale, rappresenta settori con un alto tasso di
crescita (ad eccezione dei periodi di recessione).
Esempi, le arti, musica,... parchi di divertimento, moda, sport
professionistico, gioco d'azzardo, realtà virtuale, televisione,
cinema, turismo, centri commerciali.
Nel nostro Paese, il grande errore a livello strategico, di continuare
a "sprecare" immense risorse finanziarie, nell'ordine di decine di
miliardi di euro ogni anno, in settori maturi.
Probabilmente, il punto debole di noi italiani, consiste nel
continuare a perseverare, nel permettere a personaggi equivoci di
rappresentare e gestire le nostre aspettative, diritti, problemi; a
prescindere dall'aspetto morale, nell'illusione di fare i nostri piccoli
o grandi interessi.
Per ogni lavoratore, per ciascuna persona in cerca di lavoro, per
tutti i cittadini, diventa sempre più rilevante riflettere e decidere
come riorientare la propria vita.
E' determinante, documentarsi con oculatezza, individuare fonti
affidabili, per ricercare, analizzare, confrontarsi, per ponderare le
informazioni e di conseguenza riuscire ad effettuare le scelte più
opportune.
Giovanni Volpe
Resp. Reg. Dip. Tematico Lavoro
IdV Puglia
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Intervento del 28 Luglio 2009
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VOLPE (IdV): Turismo in Italia. Iniziative per l'occupazione
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Le potenzialità di creare nel nostro Paese, centinaia di migliaia di posti di lavoro nei prossimi anni sono concrete.
Tra le regioni italiane, il Trentino Alto-Adige, contribuisce in modo consistente al settore turistico, per quanto concerne il totale delle presenze straniere nel nostro Paese.
Il Sud con bellezze naturali senza paragoni, non decolla come meriterebbe.
Il Trentino gode del vantaggio della prossimità con i vicini paesi di lingua tedesca, la cultura, stile di vita, ma è l'efficienza organizzativa il fattore che permette di raggiungere determinati risultati.
Il Sud è penalizzato dalla criminalità, questo aspetto viene enfatizzato da tanti concorrenti esteri.
L'adeguamento a standard organizzativi internazionali, la selezione di tutte le posizioni, basate sul merito, può permettere uno sviluppo in tempi brevi.
Inoltre, un territorio a vocazione turistica, ad esempio, esercita anche una forte attrazione, per i centri di ricerca avanzata, che prediligono luoghi di rara bellezza, per i loro insediamenti, come ulteriore benefit, per attrarre le migliori menti.
Le sinergie, l'effetto moltiplicatore, che il turismo può mettere in moto, con la creazione di un elevato numero di posti di lavoro, sono di massimo interesse, con la richiesta di figure professionali del mondo della ricezione alberghiera, dell'economia della conoscenza,...oltre all'indotto.
Dal quotidiano “La Stampa” del 21 luglio:“I giapponesi amano meno, ma molto meno, l’atteggiamento predatorio tristemente diffuso in chi vive di turismo nel Belpaese. Il proprietario del ristorante di Roma «Il Passetto», che a una coppia di giapponesi ha appioppato un conto di 597 euro, compresa una mancia «obbligata» di 115. Mentre il titolare del «Passetto» incassava, i due turisti giapponesi, girato l’angolo, erano già andati a denunciarlo. La gente si informa,....
Così, sull’Asahi Shimbun, quotidiano giapponese che vende 8 milioni di copie nella sua edizione mattutina, ecco apparire una corrispondenza da Roma. Titolo del pezzo, firmato da Shinya Minamijima: «Il turismo in Italia, rapido declino». Un declino che va attribuito alla crisi..., ma anche a «servizi di bassa qualità» e «prezzi illegali», come per ristoranti e taxi”.
Questo malcostume, la mentalità del saccheggio, purtroppo, così diffusa, rischia se non si provvede con opportune iniziative, di danneggiare seriamente i settori più vitali del nostro Paese.
Sempre più si richiede che ci sia l'esempio dall'alto, dal mondo della politica, dell'alta finanza,...
Giovanni Volpe
Resp. Reg. Dip. Tematico Lavoro
IdV Puglia
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Intervento del 24 Luglio 2009
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VOLPE (IdV): Il Sud è ancora una colonia? Riflessione sui dati del rapporto Svimez
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Il continuo rinvio dell'adeguamento del mezzogiorno a standard di vita moderni, civili, rientra nelle responsabilità di una intera classe politica, che continua indifferente ad occuparsi di altre faccende.
I Savoia, subito dopo l'Unità d'Italia del 1861, smantellarono la linea ferroviaria Napoli-Capua, la prima in Italia e la trasferirono a Torino. Identica sorte di tutto l'oro, la flotta,...
Dopo circa 150 anni, nel 2009 continuiamo ad assistere ad un autentico esodo dei sudditi dalla Campania, Puglia, Sicilia,... nelle giuste dimensioni è normale la mobilità geografica dei cittadini all'interno del territorio, ma il fenomeno è a livelli spropositati, inaccettabili.
I laureati, in special modo, rientrano tra i massimi rappresentanti della cultura, costituiscono il nucleo della nuova ricchezza, del patrimonio di un territorio, di uno Stato.
Da tanti centri studi, le ricerche, le analisi, confermano sempre più che emerge l'esigenza di attivare subito, una nuova organizzazione sociale, la necessità di un nuovo modello di vita.
Il rapporto sull'economia del Mezzogiorno 2009 dello Svimez associazione per lo sviluppo dell'industria nel Mezzogiorno, segnala: “I meridionali continuano a emigrare al Nord. Fenomeno che fa del mezzogiorno italiano 'un caso unico in Europa', in cui la carenza di domanda di professioni di qualità spinge i migliori 'cervelli' a cercare fortuna al centro-nord.
L'Italia, si legge nello studio, continua a presentarsi come un paese spaccato in due sul fronte migratorio. Ed è la carenza di domanda di figure professionali di livello medio-alto a costituire la principale spinta all'emigrazione.
Tra il 1997 e il 2008 circa 700mila persone hanno abbandonato il mezzogiorno”.
In Italia, quando i “cittadini”, persone di tutte le classi sociali, impiegati, insegnanti, operai, tecnici, manager,...perdono il lavoro e si permettono di protestare pacificamente, qualche esponente del mondo politico, riduce il tutto a:”Li manda la sinistra...”.
E' possibile definire simili affermazioni, come manifestazioni di senso di responsabilità o di leggerezza?
Giovanni Volpe
Resp. Reg. Dip. Tematico Lavoro IdV Puglia
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Intervento del 20 Luglio 2009
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VOLPE (IdV): Quale futuro per i lavoratori Over 40,...?
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In Italia, essere un uomo o una donna over 40, ma si registra che già avere 29 anni diventa un “problema”, nell'ottica di una mentalità retrograda e di orizzonti limitati.
Mentre, in tutti i paesi moderni ed avanzati, dal punto di vista sociale, economico, organizzativo, tecnologico,... la Persona, viene sempre più reputata l'elemento determinante, per vincere la competizione a livello globale.
Infatti, nei colloqui/interviste di selezione, la personalità del candidato, acquisisce una importanza sempre maggiore, oltre all'esperienza ed ai titoli di studio.
Perché, in un collaboratore, la preparazione professionale e culturale, è solo il punto di partenza, mentre le doti e le caratteristiche personali, come l'onestà, la morale, la passione, la lealtà, la capacità di lavorare con gli altri, l'aggiornamento per un miglioramento continuo,... rappresenta quel quid in più, per creare step by step un'azienda di successo.
Queste caratteristiche, si riscontrano in un'alta percentuale di persone over 40.
Solo una piccola percentuale di Aziende italiane, rientrano in questi parametri di gestione del personale, di efficienza e di innovazione organizzativa, coincidono con le piccole, medie e grandi Imprese italiane, leader a livello mondiale nei relativi settori, con fatturati e utili di tutto rispetto, conseguiti grazie alle scelte oculate, effettuate da imprenditori e dirigenti di valore.
Gli over 40, a prescindere dalle capacità, riscontrano forti difficoltà nella ricerca di un nuovo lavoro.
I datori di lavoro, preferiscono assumere un giovane di 25 anni, perché gli costa circa la metà, non considerano tutti gli effetti collaterali di questa scelta.
Il totale dei disoccupati over 40 in Italia, in base ai dati Istat, anno 2005, ha superato quota 1.000.000.
Ma, altre fonti con dati più aggiornati, riportano a circa 1.500.000 il numero di donne e uomini, di età superiore ai 40 anni, attualmente senza lavoro.
Alcuni anni fa il dramma era “circoscritto” agli over 50, la prossima “emergenza”, purtroppo, in base ai dati già disponibili, riguarda gli over 30.
La responsabilità di questo “problema”, probabilmente è da suddividere tra le imprese, alla ricerca di un profitto “facile” a breve, con la conseguente contrazione della domanda presente e futura per i loro prodotti/servizi; ed i politici che hanno sempre promesso, rinviato e mai realizzato una seria Riforma del lavoro.
Questa è una questione di origine culturale.
Giovanni Volpe
Resp. Reg. Dip. Tematico Lavoro
IdV Puglia
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Intervento del 14 Luglio 2009
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VOLPE (IdV): In Francia, si rileva una nuova forma di protesta
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La drammaticità della notizia, che mi appresto a segnalare ai lettori, ha come obiettivo primario, quello di invitare a fermarsi un attimo a pensare, a riflettere, sulle cause che provocano determinati comportamenti e le possibili soluzioni.
Il quotidiano “Il Messaggero”, nell'edizione di oggi 14 luglio, riporta: “Hanno imbottito di bombole di gas l’ingresso della loro fabbrica. E’ l’ultimo atto del negoziato con i padroni: chiedono 30mila euro di indennità di licenziamento o il 31 luglio la New Fabris, (una fabbrica italiana di componenti automobilistici in fallimento), e tutti i suoi macchinari per componenti automobilistici salterà in aria. Dopo i rapimenti di manager, la lotta sindacale supera una nuova soglia in Francia.
«Faremo saltare tutto, non abbiamo nulla da perdere», ha ripetuto ieri ai microfoni di radio e tv Guy Eyermann, delegato sindacale della Cgt. «Ci hanno ucciso, sono degli assassini. Tutto ciò per fare soldi. OK. Ma allora anche noi vogliamo una fetta della torta. A loro d’altra parte non mancano gli aiuti dello Stato». La risposta non si è fatta attendere:«Non tocca a noi» hanno fatto sapere dalla direzione di Renault e Psa,...
«Come i sequestri dei manager, casi come questi restano marginali, ma rivelano la disperazione e l’esasperazione di tanti lavoratori e la difficoltà dei sindacati tradizionali» ha spiegato ieri al Messaggero l’economista Xavier Timbeau. «I segnali di ripresa di cui si parla tanto sono in realtà un inganno, la crisi sociale resta molto grave - prosegue Timbeau - E non a caso in Francia c’è molta preoccupazione per quello che potrebbe succedere nelle banlieue, nei quartieri difficili dove la crisi non è soltanto un’astrazione o un oggetto di studio»”.
Questa evento, accade in Francia, mi chiedo cosa potrà succedere in Italia nei prossimi mesi, considerando la mancanza di serie iniziative, da parte di questo governo, per il sostegno alle famiglie.
I micro-interventi simbolici effettuati, sono un palliativo, alle reali esigenze.
La Riforma del lavoro, con i relativi aumenti di stipendi, adeguati al
costo della vita ed al recupero del potere d'acquisto, all'indennità di
sostegno, per tutti i cittadini senza un lavoro, all'impegno per
formulare un nuovo modello organizzativo dello Stato e della
società civile, per garantire un lavoro a ogni cittadino.
Si continua a sperperare cifre enormi, per eventi internazionali, che
il Paese non può permettersi, per soddisfare la vanità,... di singoli
individui.
Al primo posto, i diritti, la dignità delle Persone e il bene comune.
Giovanni Volpe
Resp. Reg. Dip. Tematico Lavoro
IdV Puglia
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Intervento del 10 Luglio 2009
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VOLPE (IdV): Papa Benedetto XVI e il messaggio al G8 dell'Aquila
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“La crisi economica non deve far venire meno l'aiuto allo sviluppo e l'impegno per eliminare la povertà estrema nel mondo. Lo ricorda Benedetto XVI ai partecipanti al prossimo vertice del G8, in programma all'Aquila dall'8 al 10 luglio”.
“Benedetto XVI raccomanda di valutare «l'efficacia tecnica dei provvedimenti da adottare per uscire dalla crisi» alla luce della loro «valenza etica».
Per questo invita in modo particolare ad assicurare a tutti un posto di lavoro, che consenta ai lavoratori e alle lavoratrici di provvedere in maniera degna ai bisogni della famiglia, e di assolvere alla primaria responsabilità che hanno nell’educare i figli e nell’essere protagonisti nelle comunità di cui sono parte.
«Una società in cui questo diritto sia sistematicamente negato, - ebbe a scrivere Giovanni Paolo II - in cui le misure di politica economica non consentano ai lavoratori di raggiungere livelli soddisfacenti di occupazione, non può conseguire né la sua legittimazione etica né la pace sociale» (Centesimus annus, 43; cfr. Id., Laborem excercens, 18).
Inoltre, si sollecita di dar vita a un equo sistema commerciale e a «riformare l'architettura finanziaria internazionale», evitando fenomeni speculativi”.
Questo, il messaggio del Papa, apparso sul quotidiano “L'Osservatore Romano” del 5 luglio.
Con l'Enciclica sociale, “Caritas in Veritate”, del pontificato di Benedetto XVI, pubblicata oggi 7 luglio, si evidenzia che, le moltitudini di persone in povertà sono in vertiginoso aumento, impone una correzione del modello di sviluppo occidentale,...l'economia va fondata sull'uomo,...
Le profonde parole del Papa, possano essere di riflessione, per tutti, in particolare per, banchieri, industriali, politici, uomini d'affari,...
che con le loro decisioni influiscono sulla vita di miliardi di persone, purtroppo, trattate ancora come schiavi, plebe, da cittadini solo in un ristretto numero di Paesi, in cui lo sviluppo umano è all'avanguardia.
Da queste parole illuminate, possa scaturire la scintilla, in ciascuno di noi, per un maggiore impegno, dall'ascoltare la propria coscienza, al liberarsi dalla paura e dal morboso attaccamento al denaro, al potere, ad intraprendere le giuste iniziative, le azioni opportune, affinché questa vergogna collettiva della povertà, che scaturisce dalla mancata attuazione del naturale diritto al lavoro per ogni uomo e donna, possa essere riconosciuto e realizzato in tempi brevi.
E' necessaria la volontà, per concretizzare questo progresso sociale, umano, in ritardo con i tempi.
Giovanni Volpe
Resp. Reg. Dip. Tematico Lavoro IdV Puglia
"Osservatorio Lavoro"
www.giovannivolpe.it
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Intervento del 06 Luglio 2009
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VOLPE (IdV): Conferenza Internazionale del Lavoro
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Dal 3 al 19 Giugno si è svolta a Ginevra, la Conferenza Internazionale del Lavoro.
L'autorevolezza della fonte, è garanzia di qualità dell'informazione, in particolare, per formarsi una opinione personale su argomenti così importanti, come il lavoro e la recessione economica in atto.
Direttamente dal sito, dell'ILO, www.ilo.org ho estrapolato alcuni passaggi chiave dei lavori della Conferenza.
“Di fronte alla prospettiva di un prolungato incremento della disoccupazione, della povertà e della disuguaglianza globale, l'International Labour Organization (ILO), ha adottato oggi, un Patto Globale per il Lavoro, designato per guidare le politiche nazionali e internazionali, con lo scopo di stimolare il recupero economico, generare lavoro e provvedere alla protezione dei lavoratori e alle loro famiglie”.
Il direttore generale dell'ILO, Juan Somavia, afferma che un'azione urgente è richiesta ora.
Il Global Jobs Pact è stato adottato in seguito al forte supporto espresso durante la 3 giorni “ILO Global Jobs Summit”, da Capi di Stato e di Governo, Ministri del Lavoro, Rappresentanti dei Lavoratori e dei Datori di Lavoro.
“Il Patto è una proposta che scaturisce da una recente relazione dell'ILO, che mostra un incremento senza precedenti nella disoccupazione globale e una persistenza di livelli molto alti di povertà.
Una crisi del lavoro potrebbe durare da 6 a 8 anni”.
“Questa relazione suona il campanello d'allarme.
Milioni di donne e di uomini hanno perso il loro lavoro; i fallimenti aziendali stanno crescendo in modo esponenziale, in special modo tra le piccole imprese.
La disoccupazione continuerà ad aumentare fino alla fine del 2010, probabilmente anche nel 2011.
Le origini della crisi risiedono nella debole governance e l'inadeguata regolamentazione dei mercati finanziari”.
“Il Patto esorta misure per trattenere persone al lavoro, per sostenere le imprese, incoraggia i governi a considerare opzioni come, programmi speciali per l'occupazione, l'ampliamento delle protezioni sociali e il salario minimo”.
Il messaggio finale di Juan Somavia, “Tutti noi abbiamo una responsabilità collettiva per il futuro”.
Giovanni Volpe
Resp. Reg. Dip. Tematico Lavoro IdV Puglia
"Osservatorio Lavoro"
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Intervento del 19 Giugno 2009
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Industrie Natuzzi S.p.A. e il destino di 1.540 lavoratori
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La Natuzzi, è un simbolo vincente, di successo dell'imprenditoria del Sud e per la Puglia in special modo.
Il suo fondatore e attuale presidente è Pasquale Natuzzi.
Il talento, l'impegno e la determinazione di quest'uomo, vero esempio di self-made-man, ha creato dal nulla il gruppo Natuzzi, il più importante produttore nel settore dell'arredamento in Italia e leader mondiale nel settore dei divani in pelle.
I prodotti sono esportati in 123 mercati e distribuiti nei cinque continenti. Fatturato 2008: € 666.000.000.
La globalizzazione e l'attuale crisi economica, hanno arrecato un duro colpo all'intero distretto del salotto, nell'area di Santeramo (BA), Matera,...la Natuzzi, probabilmente, è l'unica azienda che si trova in minori difficoltà.
Personalmente, condivido la scelta inerente il posizionamento strategico nella fascia alta del mercato, considerando l'impossibilità di competere sui costi di produzione, con paesi come la Cina,...
Rinnovato il management, è auspicabile l'inserimento di altre figure professionali, con una spiccata passione per l'azienda, per analizzare più in profondità le dinamiche del settore, per sviluppare ulteriormente le competenze distintive dell'azienda, per differenziarsi dai concorrenti.
Al momento, è il destino di 1.540 lavoratori che preoccupa. Esuberi strutturali, in pratica futuri licenziamenti.
Questi uomini e queste donne, sono tra gli artefici del successo internazionale del Gruppo Natuzzi.
Oltre a considerare l'aspetto umano, non dimentichiamo l'importanza della motivazione, con le relative conseguenze sulla produttività dei lavoratori non toccati dal rischio imminente di perdere il lavoro.
Gli incontri, tra le parti, presso il Ministero del Lavoro, ad oggi, non hanno prodotto una soluzione accettabile.
I sindacati, sollecitano un piano industriale, che possa prevedere forme di rioccupazione,...mentre la richiesta di riduzione della contribuzione presentata dalla Natuzzi, può darsi appare tendenziosa nei riguardi dei lavoratori.
Banco di prova per le parti, in primo luogo del governo, che dovrebbe attivarsi per mettere in atto tutta una serie di misure, provvedimenti, riforme; allargando i propri orizzonti, con umiltà, esplorando e attingendo anche da altri paesi europei, possibili soluzioni da adattare alla realtà italiana.
Alla Natuzzi, ai Sindacati, alla Confindustria, al Governo, alla Regione Puglia e Basilicata, si richiede di provare ad andare oltre le solite procedure, adoperate in questi casi, ad esempio, costituire dei team di imprenditori, manager, consulenti, sindacalisti e politici, con l'unico obiettivo di realizzare una soluzione più idonea.
Un mix di interventi, da nuovi modelli organizzativi, alla riduzione di ore, all'inserimento di talenti, individuati con criteri di selezione innovativi, giovani, tecnici e manager over 45, senza pregiudizi,... alla creazione di una Università del mobile imbottito, con i maestri-artigiani della Natuzzi tra i docenti.
Per trasformare questa crisi in opportunità, per una maggiore efficienza e modernità delle imprese italiane.
Giovanni Volpe
Resp. Reg. Dip. Tematico Lavoro IdV Puglia
“Osservatorio Lavoro”
www.giovannivolpe.it
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Intervento del 09 Giugno 2009
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VOLPE (IdV): Elezioni 2009, il Messaggio dei Cittadini ai politici
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Le elezioni europee e amministrative del 6-7 Giugno 2009, sono state caratterizzate, in Italia e in modo più rilevante in Europa, da un alto tasso di astensionismo.
(Non far sapere ai sudditi degli Stati della UE, quanto siano significative le elezioni europee, per le persone, per non parlare dell'importanza dell'Unione politica, per creare gli Stati Uniti d'Europa).
Questo comportamento, da parte dei cittadini-elettori, è significativo, in quanto comunica un importante segnale, diretto ai tanti politici.
Rappresenta una protesta, per l'inadeguatezza delle iniziative, per la mancanza di leggi, di riforme, per affrontare questa crisi economica, oltre alla “normale” amministrazione.
Le continue tecniche propagandistiche, per distrarre l'attenzione della gente dai veri problemi della vita quotidiana, forse, pian piano cominciano ad essere scalfite, sia da una sempre più diffusa presa di coscienza della realtà, sia nel diffondersi tra le varie classi della società, di un timore sempre maggiore, che il modo di gestire e di decidere sul come e sul cosa fare, richieda il ricambio di tanti personaggi, che ogni giorno dimostrano di essere inadeguati a ricoprire ruoli così determinanti, per la vita di 60.000.000 di cittadini, in un prossimo futuro, mi auguro a pieno titolo della Repubblica Italiana.
I neoeletti deputati al parlamento europeo, presidenti di provincia, sindaci, dovrebbero prendere in seria considerazione, la possibilità di inserire, donne e uomini, selezionati in base a criteri di alta moralità, professionalità, esperienza e sensibilità per il bene comune; idonei a ricoprire incarichi di responsabilità, per realizzare una organizzazione più efficiente ed efficace, per la soluzione dei problemi più urgenti per l'intero Paese, come il lavoro, la scuola e l'università,...come ho sottolineato in un recente articolo.
C'è la volontà di mantenere la distanza, tra la gente e le istituzioni, quando sussiste la necessità, di abbattere tutte le barriere.
Giovanni Volpe
Resp. Reg. Dip. Tematico
Lavoro IdV Puglia
www.giovannivolpe.it
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Intervento del 05 Giugno 2009
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VOLPE (IdV): Il potere del Voto, per realizzare le Riforme, del lavoro,...
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I cittadini-elettori e il dilemma per chi votare.
Personalmente, sono profondamente convinto, che la politica sia un servizio nell'interesse di tutti i cittadini e non uno strumento nelle mani di un élite di personaggi, probabilmente, più idonei a svolgere altre attività.
Con tutti i limiti del sistema attuale, in particolare, della Legge elettorale in vigore,... non dobbiamo lasciarci andare ad un atteggiamento di sfiducia, nei confronti delle istituzioni, con la conseguente decisione di non votare.
Possiamo prendere in considerazione, l'ipotesi di diffidare, di scegliere il candidato o il partito, in base ad esempio al numero eccessivo di passaggi in TV, sui giornali,... oltre ai tentativi di condizionare il nostro voto, con regalìe di ogni genere.
Rivalutiamo gli scambi di opinione tra amici, i pubblici dibattiti, trovare i siti più attendibili su internet.
Quando riusciamo ad individuare una persona valida, impegniamoci a sostenerla, con il passaparola,...con un piccolo sostegno finanziario; negli U.S.A., oltre 3 milioni di persone hanno versato in media $100.00 a testa per sostenere Barack Obama, un comune cittadino, un candidato di valore.
La possibilità di incidere sugli avvenimenti, il contributo determinante e concreto, che ogni cittadino-elettore ha nelle sue mani, per poter contribuire a cambiare la situazione, parte dal tempo, che dedica a ricercare, a valutare e a riflettere, sulle caratteristiche umane, professionali, di più candidati possibili; in particolare, i candidati esordienti, ai quali sono riservati spazi molto ristretti.
Scegliere, in base alla propria coscienza, intelligenza e intuito.
Quando riusciamo a trovare delle persone, donne o uomini, oneste, competenti, con tanta voglia di impegnarsi attivamente per il bene comune, per migliorare giorno per giorno la qualità della vita di tutti, senza più vivere costantemente nella paura, che un evento, possa distruggere le nostre vite; tutto ciò è possibile, per il loro senso di responsabilità e del dovere, per l'approvazione di Leggi valide per l'interesse dell'intera comunità.
Solo Persone di alto livello morale, nobili di cuore, possono rappresentare una svolta nella giusta direzione, per ritrovare la retta via.
A tutti i cittadini-elettori, usufruiamo in pieno del nostro dirittodovere di votare, nel migliore dei modi possibili.
Buona scelta.
Giovanni Volpe
(candidato al Comune di Bari,
nelle liste dell'Italia dei Valori)
www.giovannivolpe.it
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Intervento del 01 Giugno 2009
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Banca d'Italia - Relazione Annuale 2008
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Il governatore della Banca d'Italia ha parlato del rischio di un ulteriore peggioramento del mercato del lavoro, nell'assemblea del 29 Maggio u.s..
Questa crisi, ha evidenziato in modo evidente tutti i limiti del sistema di protezione sociale in Italia. Ad esempio, la disuguaglianza di trattamenti, tra un lavoratore che svolge il proprio lavoro in una micro-impresa o in una grande impresa,...
Nel leggere questa relazione, traspare, tutta la riconquistata credibilità della nostra Banca d'Italia, dall'arrivo in qualità di governatore del dott. Mario Draghi.
L'analisi, i concetti, le proposte esposte dal governatore, evidenziano la necessità di un efficiente ed adeguato sistema di ammortizzatori sociali, per rendere sopportabili le preoccupazioni dei lavoratori in cerca di lavoro, per sostenere i consumi, per favorire la riallocazione delle competenze individuali,...
Il governatore, ha accennato ad alcune misure anticrisi attuate dal governo e contemporaneamente, ha sottolineato la necessità di una Riforma degli ammortizzatori sociali.
Integrata, da una misura di sostegno al reddito per i casi non coperti, già attuata da tempo, nella maggior parte dei Paesi europei.
Mentre, in riferimento all'Italia: "Gli istituti esistenti, trasferiscono alle famiglie povere un ammontare di risorse modesto nel confronto internazionale".
Questa parte della relazione, conclude:
"Nel Maggio di quest'anno il Ministero del Lavoro, salute e delle politiche sociali ha pubblicato il Libro bianco sul futuro del modello sociale,...indennità di disoccupazione,...indennità di reinserimento una tantum,... La realizzazione di questi obiettivi è collocata dal Libro bianco in un orizzonte di lungo periodo, non ritenendola praticabile nell'attuale contesto economico".
Giovanni Volpe
Resp. Reg. Dip. Tematico
Lavoro IdV Puglia
(Candidato al Comune di Bari)
www.giovannivolpe.it
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Intervento del 27 Maggio 2009
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Volpe (IdV): La Rinascita di Bari |
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La nostra città, ci piace ogni giorno di più.
Dalle parole ai fatti.
L'ottimo lavoro, svolto dal sindaco Michele Emiliano, con il contributo e il sostegno di Italia dei Valori e di altre forze politiche, ha permesso, un prodigioso salto in avanti di Bari.
Oltre a ricoprire, migliori posizioni nelle classifiche nazionali, sulla qualità della vita,... in particolare, la salute, da Torre Quetta alla Fibronit, dalla maggiore sicurezza, con nuovi vigili al verde pubblico, alle piste ciclabili, alle nuove soluzioni al problema casa, ai mezzi pubblici, alla sensibilizzazione, con la conseguente maggiore partecipazione dei cittadini baresi alla raccolta differenziata,...
Possiamo riscontrare, la nuova realtà e gli effetti positivi, di questi interventi, in prima persona, andando in giro per la città, ascoltando il parere di altri baresi, ricordare la città di 5 anni fa e confrontare la situazione oggi, con miglioramenti in ogni quartiere.
Per quanto mi riguarda, nell'eventualità che mi sia offerta la possibilità di esprimere le mie potenzialità, il mio impegno personale, riguarderà tra l'altro, il lavoro.
L'emergenza prioritaria attuale, di cui sussiste la necessità di persone, che percepiscano questo, come la loro missione nella vita, per la delicatezza dell'incarico, per le molteplici competenze richieste, per la determinazione nel riuscire a raggiungere obiettivi concreti in tempi ragionevoli.
Con determinazione e coraggio, continuerò a presentare, proposte, iniziative, anche andando controcorrente, per focalizzare l'attenzione e mettere la Persona al primo posto.
Il pieno riconoscimento del diritto al lavoro, l'indennità di sostegno, per tutti i cittadini senza lavoro, la scuola e l'università, le pensioni, la sanità, il recupero e la concentrazione dei finanziamenti, ad es. del Fondo Sociale Europeo (l'Italia rischia di perdere circa 10 miliardi di euro, assurdamente, per mancanza di progetti approvati), per iniziative di imprenditori, capaci e innovativi, di maestri artigiani, che possano creare in tempi brevi, molti posti di lavoro, ai giovani, alle donne, ai diversamente abili, agli over 45, tutte figure, incredibilmente discriminate.
In qualità di cittadino, sento il dovere di ringraziare, tutte le donne e gli uomini, della società civile e delle istituzioni, in particolare, coloro che, per la libertà, i valori, la giustizia, rischiano la loro vita; malgrado tutto, ogni giorno svolgono con impegno e dedizione il proprio lavoro.
Dott. Giovanni Volpe
Resp. Reg. Dip. Tematico
Lavoro IdV Puglia
(Candidato al Comune di Bari)
www.giovannivolpe.it
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Intervento del 15 Maggio 2009
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VOLPE (IdV): Turismo, prospettive di Sviluppo e di Lavoro
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Questo settore è uno dei più importanti, per il determinante contributo, per il sistema Paese, per le entrate dello Stato e per le possibilità di lavoro che offre a tanti imprenditori, managers, addetti alla reception, cuochi, camerieri, artigiani, liberi professionisti,...
L'Italia, fino ad alcuni anni fa era al 1° posto al mondo.
Oggi al 5° superata da: U.S.A., Francia, Cina e Spagna.
Siamo stati al primo posto per le bellezze naturali, mare, monti, … in virtù del fatto che il nostro Paese, detiene il 40% del patrimonio artistico al mondo, per il cibo e per il carattere degli italiani.
Perchè retrocediamo?
· Ci siamo adagiati.
· Le altre nazioni investono in formazione, organizzazione e selezione (merito), innovazione e ricerca.
· In altri Paesi europei, negli Stati Uniti, sono la norma, catene di alberghi, con centinaia, o migliaia con lo stesso marchio, appartenenti ad un'unica azienda. In Italia, la maggior parte dei proprietari di alberghi, sono titolari di 1 o 2 alberghi, sussiste una eccessiva frammentazione.
· E' limitato il sostegno dello Stato e degli Enti Locali.
Il settore del turismo, per i giovani, rappresenta uno dei canali per l'inserimento nel mondo del lavoro, con le maggiori potenzialità di sviluppo.
Percepisco la necessità, di proporre loro, di investire su se stessi, il loro tempo e i propri risparmi, per incrementare le proprie competenze e la conseguente occupabilità.
Considerando, che nei prossimi anni, con la continua e crescente competizione a livello globale, e sempre più, giorno per giorno, anche quella che riguarda la nostra Italia, saranno richieste figure professionali dotate di spiccate competenze specialistiche.
Attenti, a non lasciarsi condizionare negativamente, dal bombardamento mediatico quotidiano.
Concentrare le proprie energie, per un miglioramento continuo, per raggiungere i propri obiettivi.
Chi scrive, è un uomo che nel corso della sua vita, si è impegnato, continua ad impegnarsi, in ogni occasione possibile, nel limite delle funzioni attuali, dentro e fuori il mondo del lavoro, con onestà, risolutezza e crescente competenza, per il diritto di ogni persona al lavoro, al diritto a percepire una indennità nei periodi di disoccupazione, al diritto di non perdere la vita sul posto di lavoro, al diritto ad una retribuzione, che permetta di vivere serenamente e di poter arrivare a fine mese.
Dott. Giovanni Volpe
Responsabile Reg. Dipartimento Tematico
Lavoro
IdV Puglia
( Candidato
al Comune di Bari)
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Intervento del 27 Aprile 2009
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Volpe (IdV): Il Teatrino dei “Politici” e l'Onda crescente della Protesta |
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Le continue e sempre più invasive apparizioni in televisione di “politici”, in particolare, sottolineano con grandi sorrisi, pieni di ottimismo apparente, che il peggio è passato, dal prossimo giugno, ci sarà la ripresa. Quindi, sembrerebbe che ci siamo tanto preoccupati per nulla, invece di due o tre anni, in pochi mesi si è risolto tutto.
Possiamo fidarci, di queste affermazioni, quando, le analisi di centri ed istituti di ricerca di economia, altamente qualificati e indipendenti, purtroppo, affermano esattamente il contrario.
Inoltre, anche il Fmi (Fondo Monetario Internazionale) in un comunicato del 22 Aprile, afferma:
“Notizie pessime per l'Italia. Dopo un 2009 di profonda recessione, non ci sarà crescita positiva nemmeno nel 2010 con un fortissimo appesantimento dei conti pubblici e del debito.
Secondo l'istituzione di Washington quest'anno l'Italia registrerà un calo del Pil del 4,4%, che sarà seguito da un altro calo, dello 0,4%, nel 2010. Il tasso di disoccupazione che dal 6,8% della forza lavoro del 2008 salirà quest'anno all'8,9% per passare al 10,5% nel2010”.
Le dichiarazioni del governo, in realtà, hanno lo scopo di non intraprendere alcuna seria iniziativa, tanto meno le non più rinviabili RIFORME, inerenti il lavoro, la legge elettorale,..., considerando che i tempi, non permettono più alcun ritardo.
Le persone ragionevoli e responsabili, con professionalità, nel pieno rispetto dei principi morali e di giustizia sociale, affrontano i problemi e dopo aver ponderato attentamente, agiscono.
Altrimenti, rinviando le decisioni, gli interventi saranno molto più incisivi.
Ma, scherziamo, un simile modo di far politica, potrebbe far perdere lo 0,45% nei sondaggi.
Un primo esempio, della capacità degli italiani di protestare, è stata dimostrata con le manifestazioni inerenti, la scuola e l'università, dell'autunno-inverno 2008/2009.
Chi vive nella realtà quotidiana, aumentano di giorno in giorno, i milioni di cittadini italiani che da fin troppo tempo vivono in ristrettezze economiche, nella totale indifferenza di questa classe politica.
O per riportare, alcuni casi di cronaca delle ultime settimane, tanto per registrare il livello di disperazione raggiunto da un numero sempre più elevato di Persone.
Dal caso di un uomo di 57 anni, disoccupato, pronto a vendere il rene e il midollo osseo; al caso di uomo di 55 anni, per lo stesso motivo, che ha deciso di togliersi la vita, con una corda, impiccandosi.
Perchè, un loro “simile”, il sistema, alcuni oligarghi, si arrogano il diritto e il potere di decidere, chi lavora e chi no, chi vive e chi muore.
Forse, un esame di coscienza non sarebbe inopportuno, perchè con il silenzio, con la mentalità di “pensare” agli affari propri, permettiamo, che la dignità, la vita, di tante persone sia calpestata e distrutta.
Giovanni Volpe
Resp. Regionale Dip. Tematico
Lavoro IdV Puglia
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Intervento del 24 Marzo 2009
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Italiani: VOLPE (IdV) “Volontariato e Occupazione nel Terzo Settore”.
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Nella nostra società, un ruolo sempre più importante per il bene comune è ricoperto dal terzo settore, costituito dalle organizzazioni senza scopo di lucro, associazioni, fondazioni, cooperative sociali e ONLUS.
Inoltre, può rappresentare un esempio indicativo per intraprendere, una via, un modello, per uno sviluppo sostenibile.
Si riscontra la presenza di tutte le fasce di età, per quanto riguarda i giovani, il tempo trascorso nel terzo settore, può rivelarsi significativo, come esperienza di vita, per maturare e di essere utili agli altri.
Da non sottovalutare, la possibilità, che possa trasformarsi in un lavoro.
In questi ultimi anni, nel terzo settore, sono state create nuove figure professionali, le guide ambientali, i mediatori culturali,... oltre a figure classiche, direttori generali, responsabili relazioni esterne, fund-raiser,...
In considerazione degli eventi che caratterizzano questi mesi, a titolo puramente esemplificativo, si evidenzia la presenza di Banca Etica, per le soluzioni innovative. Ad esempio, tranne l'acquisto di beni immobili, non chiede garanzie reali, ma fideiussioni.
Da un'analisi, si evince che il terzo settore ha delle consistenti potenzialità di crescita, anche per quanto concerne l'occupazione al Sud, purtroppo si registra un limitato interesse delle istituzioni, per le imprese del no profit.
Una parte del terzo settore è “utilizzato”, da enti locali ed istituzioni in generale, per “privatizzare” il welfare.
Inoltre, si evidenzia la pessima abitudine di molti enti locali, ad assegnare appalti al terzo settore sulla base di criteri di massimo ribasso, con le conseguenze facilmente immaginabili, per i contratti e le retribuzioni dei lavoratori.
Infine, una riflessione personale, ad alta voce, ogni giorno osserviamo per le vie delle nostre città, sui marciapiedi, per terra, bambini, donne, uomini, a causa delle avversità della vita e per la crudeltà e l'indifferenza del sistema.
Possiamo vincere la paura o l'egoismo di fare il primo passo, per avvicinare un “estraneo”, per la maggior parte brave persone, che non hanno avuto la fortuna di nascere in una famiglia benestante.
In base alle nostre possibilità, prendiamo in seria considerazione l'idea di donare il nostro aiuto, segnaliamo loro un ente, una persona, o preferibilmente, offriamo un lavoro, per renderli effettivamente liberi; non accontentiamoci di fare l'elemosina, per mettere a tacere le nostre coscienze.
Intraprendere iniziative in prima persona, considerando che questo governo, oltre ai proclami, alle vuote parole, alle banali giustificazioni, si limita agli spiccioli, per tutto ciò che riguarda determinate problematiche.
Colgo l'occasione, per esprimere, nel mio piccolo, in qualità di semplice cittadino, tutta la mia stima e profonda ammirazione, per tutte le persone, che con grande impegno e sacrificio, dedicano parte del loro tempo, per un nobile scopo, il volontariato.
Un sincero Grazie, di cuore.
P.S.
Comunicazione ai lettori:
“Intendo manifestare, il mio apprezzamento, per l'opportunità che mi è concessa di scrivere su questo sito, vero esempio di libertà di espressione; ogni mio articolo è stato pubblicato integralmente, senza alcuna censura, contrariamente a quanto avviene, in tante realtà, nel mondo dei mass media in Italia”.
Giovanni Volpe
Resp. Regionale Dip. Tematico
Lavoro
IdV Puglia
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Intervento del 02 Marzo 2009
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(DIS)OCCUPAZIONE: VOLPE (IDV) “S.O.S. ITALIA” |
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Il 1 marzo u.s., l'ultima presa di posizione del premier: “L'assegno di disoccupazione non è sostenibile”, “... abbiamo vincoli europei”.
Da sottolineare, nei giorni precedenti, l'appello del Papa ai politici: “La priorità è difendere i lavoratori”.
Le più illustri menti del Paese, imprenditori, economisti, politici,..., concordano sull'urgenza di intraprendere le riforme di cui l'Italia necessita.
Il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, durante il suo intervento al Forex, il congresso annuale degli operatori finanziari, ha in modo esplicito espresso il suo pensiero, sottolineando la necessità di interventi più incisivi sul fronte dell'occupazione.
Ha evidenziato: “L'esigenza di una riforma organica, che copra l'insieme dei lavoratori tutelandoli dal rischio di disoccupazione, favorendone il rientro nell'attività produttiva”.
La risposta del superministro dell'economia Tremonti:
“Abbiamo gestito bene il problema”.
La domanda sorge spontanea, ai due milioni circa di Persone senza lavoro, oltre alle donne e agli uomini che ogni giorno sono licenziati e perdono la loro fonte di reddito.
Quanti miliardi di Euro, questo governo ha stanziato per il sussidio di disoccupazione? Zero.
In qualità di semplice cittadino (sono un ottimista), anche se suddito, purtroppo, sarebbe più appropriato, mi chiedo come è possibile che il nostro Paese, la nostra meravigliosa terra, l'Italia, sia degenerata a tal punto, forse sotto l'effetto ipnotico dei mass media, con la tecnica del panem et circenses, si continua a “governare”, un eufemismo, probabilmente più indicativo a riguardo è il termine saccheggiare.
Neanche, durante una recessione economica di queste dimensioni, (ed è solo l'inizio) coloro i quali al momento occupano le poltrone di ministri, non dimentichiamo che si sono autoeletti, per mancanza della possibilità da parte dei cittadini elettori di esprimere il voto di preferenza, questi signori non ritrovano il senso di responsabilità e di giustizia sociale, nei loro castelli dorati, sono lontani anni luce dai veri problemi dei cittadini italiani e dalle possibili soluzioni.
La gravità del momento, richiede un passo indietro da parte delle corporazioni, delle lobbies, della casta, perchè, per venire fuori da questa crisi è indispensabile intervenire in queste settimane, con tutti i mezzi disponibili. Prima di tutto le riforme strutturali, in particolare, il sussidio/assegno di disoccupazione, per tutti i lavoratori che perdono il lavoro, per adeguarci e sarebbe ora, ai Paesi dell'Unione Europea più democratici.
Questi interventi, sono estremamente importanti per sostenere la domanda interna, particolarmente in questo periodo, per la consistente flessione del commercio estero, con il vantaggio di dare ossigeno alle imprese.
Se si continua a perseverare, da parte di pochi intoccabili e superprivilegiati che propendono a conseguire il proprio esclusivo interesse a danno della grande maggioranza dei cittadini italiani, nei prossimi mesi assisteremo quasi certamente a continue manifestazioni di protesta, in questi giorni si segnala la prima ondata di iniziative.
L'esempio dell'Islanda, dovrebbe insegnare qualcosa, le proteste dei cittadini, che da ottobre '08 a gennaio 2009, hanno manifestato quasi quotidianamente chiedendo e alla fine ottenendo le dimissioni del governo. Il coraggio, l'impegno e la determinazione di un intero popolo, per conseguire un obiettivo di giustizia sociale, quando è convinto che è stato superato il limite.
Giovanni Volpe
Responsabile Regionale Dip. Tematico
Lavoro IdV Puglia
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Intervento del 18 Febbraio 2009
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VOLPE (IdV): Imprenditori e Managers per una nuova leadership |
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La velocità dei cambiamenti, impone una capacità di effettuare decisioni strategiche ed operative con una rapidità e una competenza sempre più elevata. La forza e l'umiltà di mettersi in discussione, per evolversi come esseri umani e nelle rispettive professioni. Le aziende che incontreranno le maggiori difficoltà in questa recessione, sono quelle che non saranno in grado di adattare la loro cultura e la strategia, ai grandi mutamenti in atto. La competizione globale, una crescente complessità, il fattore rischio, richiedono la presenza di managers, anche all'interno delle piccole e micro imprese (concentrando le limitate risorse, su questa priorità). Regolarmente in tante pmi si riscontra, che il processo di selezione dei collaboratori è gestito con superficialità e sufficienza, con 'esperti' improvvisati. Purtroppo, nella realtà italiana il nepotismo è particolarmente dilagante, allo stesso tempo le prime ad essere danneggiate da questa mentalità retrograda sono le stesse aziende, vedi le ridotte dimensioni, la conflittualità interna, l'eccessiva esposizione nei confronti degli istituti di credito,...
I pregiudizi per l'età o per il luogo di nascita, sono altri fenomeni che illustrano l'arretratezza della nostra cultura aziendale. Per ogni leader, titolare d'azienda, dedicare più tempo, per individuare le persone più idonee a ricoprire un ruolo, è fondamentale per la gestione e il successo dell'impresa.
Consigliabile, creare un team di specialisti all'interno della propria organizzazione, rivolgersi a società specializzate nella selezione, o usufruire di segnalazioni da parte di consulenti e managers, dotati di una reputazione irreprensibile.
Inserire nell'organizzazione candidati, che rispondono a requisiti di moralità, personalità e professionalità ben distinte. Ogni vero imprenditore, è sempre più consapevole di questa verità. Non lasciarsi condizionare dal malcostume dell'usa e getta, per una questione di umanità, di etica, e per il danno che procura all'impresa, un alto turnover e il modus operandi nella gestione del
personale, per la motivazione e la conseguente produttività.
L'esempio, del coach di talento in un team, che può fare la differenza, tra una squadra che incontra continue difficoltà e una vincente.
Inoltre, si segnala, che è stata rinnovata la possibilità di usufruire di agevolazioni per le assunzioni di managers, infatti il 23 Gennaio u.s. è stato “rifinanziato l’art. 20 della legge 266/97 sul reimpiego dei dirigenti privati, relativo al contributo alle imprese che occupano meno di duecentocinquanta dipendenti”.
In conclusione, è possibile affermare con convinzione, con continui riscontri che provengono dal mondo delle imprese, che sono le persone che rendono grandi le aziende.
Giovanni Volpe
Responsabile Regionale Dip. Tematico Lavoro
IdV Puglia |
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Intervento del 05 Febbraio 2009
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Lavoro: Volpe(IDV) “10 Proposte per una Politica dell’Occupazione” |
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Il punto di partenza è la questione morale, per un reale cambiamento in Italia.
Si avverte sempre più l’esigenza di poter contare su di una classe politica, onesta, competente e impegnata ogni giorno per gli interessi di tutti gli italiani.
Ed allo stesso tempo la necessità per tutti, di prendere coscienza dei diritti e dei doveri di essere cittadini a pieno titolo della Repubblica Italiana e non di una repubblica delle banane.
L’affermazione di Luigi Einaudi, 2° Presidente della Repubblica (1948), niente risanamento della congiuntura finchè “gli scemi, i farabutti e i superbi non siano stati cacciati (via dal mercato)”.
Permettetemi, di portare alla vostra attenzione, l’Art. 1 della Costituzione della Repubblica Italiana:
“L’Italia è una Repubblica Democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”.
L’obiettivo è la disoccupazione zero. Creare un sistema basato sul merito.
Il diritto al lavoro per ogni cittadino. Con la prospettiva per tutti di accedere a lavori di maggior prestigio e responsabilità, in base alle capacità, al talento, all’impegno per il miglioramento continuo.
L’aggravarsi della recessione, la concorrenza internazionale sempre più agguerrita, non permettono più il rinvio di riforme, leggi e decisioni, che la particolare situazione del Paese richiede già da lungo tempo.
Continuare a temporeggiare, con continue leggine, micro provvedimenti, mance, o interventi per favorire una determinata lobby, comporterebbe un alto rischio per l’intero sistema Paese.
Un mix d’iniziative, da prendere in seria considerazione ed attuare in tempi strettissimi, riguardano:
1. Indennità di Disoccupazione + Formazione:
L’Indennità di disoccupazione (disponibile in molti Paesi dell’Unione Europea da anni), oltre per questioni di umanità e di giustizia sociale, riveste un’importanza chiave per consolidare tre aspetti fondamentali per l’economia: Fiducia, equilibrio e motivazione.
2. Incremento degli Stipendi e delle Pensioni:
Per adeguare la perdita del potere d’acquisto, accumulata negli ultimi anni.
Un equo incremento degli stipendi, permetterà a tanti lavoratori di non essere costretti a svolgere un secondo lavoro per sopravvivere.
Con il duplice vantaggio, di liberare posti di lavoro per i disoccupati, di permettere ad es. ad uno dei genitori di seguire più da vicino l’educazione dei propri figli.
3. 35 Ore:
a) Per Legge per tutte le Imprese. b) O facoltativo, con agevolazioni. Sistema selettivo per alcune aziende o settori. (Trarre lezione dalla Francia).
4. Pubblica Amministrazione: Definire un sistema adeguato che agevoli, per le famiglie con 2 componenti nella P.A., il passaggio di uno dei due per un contratto part-time.
5. Artigianato: Corsi di specializzazione e stage, presso Istituti Tecnici, per i futuri maestri artigiani, per i più bravi, di violini “Stradivari”, intagliatori di pietre preziose, ….
Organizzare, campagne di comunicazione per i giovani, inerenti mestieri e professioni.
6. Start-up: Impostare un sistema per offrire finanziamenti fino al 100% a fondo perduto, a talenti imprenditoriali, in settori innovativi, ma con nulle o limitate possibilità finanziarie.
Velocizzare e semplificare le procedure e le normative, ridurre i costi, per costituire le nuove imprese.
7. Piccole e Medie Imprese: Agevolazioni,finanziamenti e riduzione burocrazia.
Concentrare le risorse sull’innovazione e riconvertire i settori maturi.
8. Beni Culturali e Turismo:
In Italia il 40% delle opere d’arte di tutto il mondo. Il recupero e la tutela del patrimonio artistico potrebbero procurare almeno 500.000 posti di lavoro.
9. Ambiente ed Energie Alternative: Settori fondamentali per l’occupazione, la salute e la riduzione delle importazioni di energia.
10. Formazione continua:
Nella società dell’informazione è il sapere che fa la differenza.
In conclusione, si sottolinea la possibilità di finanziare queste iniziative con:
Una più equa ed ottimale redistribuzione della ricchezza, con l’abolizione di tanti privilegi della casta, il recupero dall’evasione fiscale, nel sospendere per 3 anni la cancellazione dell’ICI.
Giovanni Volpe
Responsabile Regionale Dip. Tematico
Lavoro IdV Puglia |
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Intervento del 24 Gennaio 2009
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VOLPE (IDV): Morti Bianche. Bollettino di Guerra - Gennaio 2009 |
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Michele Cignolo, Donato Solda, Antonio Verri, Sionean Constantin Lazar, Nicola Tarantino, non sono gli ultimi acquisti di qualche prestigiosa società calcistica, come si potrebbe pensare in un primo momento, considerando l’eccessiva rilevanza che certi argomenti rivestono per i mass media. In particolare, per determinate TV e giornali. Invece, sono uomini, esseri umani, padri, mariti, fratelli, figli, che hanno perso la vita sul luogo di lavoro, in Puglia, i loro nomi si aggiungono alla lista, in un susseguirsi continuo giorno dopo giorno, in queste prime settimane del 2009. Come un bollettino di guerra, le vicende di questi ultimi giorni, continuano a registrare, altre morti bianche, siamo sempre più assuefatti da queste continue notizie, che sembra quasi una cosa normale, morire nella maggioranza dei casi a 20 o a 25 anni, o come nei casi riportati, di quarantenni, cinquantenni e sessantenni, per ‘incidenti’ sul lavoro. Operai obbligati a testimoniare il falso, per paura di perdere il lavoro. Indagini della magistratura sul pagamento di tangenti, per evitare i controlli degli ispettori del lavoro. Questi esempi, relativi alle vicende di questi ultimi giorni, rappresentano una ulteriore conferma della necessità d’intervenire in tempi ristretti. Tra le proposte da prendere in considerazione, si propongono le seguenti misure:
•Organizzare un efficiente sistema di controlli per i controllori.
•Migliorare la qualità dei componenti delle commissioni dei concorsi pubblici.
•O in alternativa, si potrebbe estrarre a sorte! (Considerando l’alto livello di tanti cittadini italiani, diplomati e laureati, senza lavoro).
•Si potrebbe ricorrere a società specializzate in selezione del personale, con un ulteriore controllo a campione effettuato da un gruppo di persone, di alta professionalità e dalla solida reputazione.
•Agevolazioni per favorire la fusione di piccole ditte, da micro a piccole/medie imprese. •Anteporre, i finanziamenti a tasso agevolato ed a fondo perduto, alla partecipazione di lavoratori ed imprenditori a corsi di formazione sulla Sicurezza del lavoro.
E’ necessaria, solo la volontà di prendere decisioni per il bene di tutti i cittadini, da parte dei politici che governano il nostro Paese.
Giovanni Volpe
Responsabile Regionale Dip. Tematico Lavoro
IdV Puglia
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Intervento del 12 Gennaio 2009
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Scuola e lavoro in Italia. E’ già terzo mondo?
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In riferimento ai dati pubblicati il 10 Gennaio 2009, ad esempio, per quanto riguarda la provincia di Bari, più di 1.000, tra docenti e ausiliari tecnici amministrativi (Ata), perderanno il lavoro, in seguito all’approvazione definitiva della manovra correttiva alla finanziaria 2009.
Come conseguenza della riforma Gelmini, diventata legge il 29 Ottobre 2008.
In un contesto globale come l’attuale, è ragionevole un governo che ‘incomprensibilmente’ taglia per circa 8 miliardi di euro gli investimenti per la scuola e per l’università pubblica, invece di incrementare i fondi e ottimizzare la gestione?
Il vantaggio competitivo di una Nazione e di una azienda è legato in gran parte alla capacità di differenziarsi dalla concorrenza offrendo un prodotto o un servizio innovativo e di qualità.
Questo è possibile con lavoratori, operai, impiegati, tecnici, scienziati, managers e docenti di talento, con una formazione conseguita presso Scuole, Istituti Tecnici e Università con alti standard qualitativi.
Nella classifica delle 200 migliori Università del mondo apparsa su “The Times”, scorrendo l’elenco, mi aspettavo di trovare alcune delle nostre migliori facoltà tra le prime 30. Ad es. la Bocconi,…, invece, l’amara realtà nelle prime 100 non appare alcuna università italiana. Mi chiedo e le altre, in particolare quelle del Sud! O le università telematiche!
In cima alla classifica le università degli U.S.A. con 38 presenze tra le prime 100, la Gran Bretagna 17, l’Olanda 4.
Il Messico al150°, il Sud Africa al 179°, e per trovare l’unica università italiana dobbiamo scendere al 192° posto, con Bologna.
Da tutto ciò scaturisce la priorità della scuola, la necessità di incrementare le risorse finanziarie per l’istruzione pubblica. Adeguare gli stipendi dei professori e dei ricercatori ai livelli europei, perfezionare i criteri di selezione e di carriera, basati sul merito, migliorare le strutture, nuovi laboratori di fisica, di chimica,…
Impostare un moderno sistema di sostegno alle decisioni per gli studenti e le famiglie.
Il libro “Padroni & fardelli d’Italia”, di Roberto Napoletano, riporta un dato che si commenta da se: “In Italia 54.000 iscritti a corsi di laurea in scienze della comunicazione (dati 2004), forse ne abbiamo bisogno di 1.000. Si stanno laureando, ma rischiano di essere 53.000 neodisoccupati”.
Mi chiedo, in questo sistema vige l’informazione o la disinformazione, è ancora tollerabile il controllo di tante televisioni e giornali nelle mani di un solo individuo, quando un solo canale televisivo conferisce un enorme potere di condizionare le menti?
Da cittadino italiano, ho condiviso, la partecipazione convinta di centinaia di migliaia di studenti delle scuole superiori, universitari, genitori, insegnanti e ricercatori, a manifestare pacificamente per difendere il proprio diritto ad una scuola pubblica di qualità, positivamente colpito dalla risolutezza dei manifestanti anche sotto la pioggia.
Con una serie di iniziative pacifiche e civili, non permetteremo ad alcun tiranno di distruggere la nostra democrazia.
Noi non siamo sudditi, abbiamo la piena consapevolezza di essere, uomini e donne liberi.
Dott. Giovanni Volpe
Responsabile Regionale Dip. Tematico
Lavoro
IdV Puglia
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Intervento del 05 Gennaio 2009
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Disoccupazione, motivazione e competitività
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Grandi imprenditori, top manager, manuali di direzione aziendale, master in management, i più quotati docenti delle più prestigiose università europee e americane concordano nel considerare la motivazione quale elemento che determina per un imprenditore la possibilità di creare e sviluppare un’azienda di successo.
Nel nostro Paese, a parole, nei congressi, negli incontri delle associazioni degli industriali, nei vari contesti, una consistente percentuale dei partecipanti concorda pienamente.
In Italia, la maggior parte degli imprenditori, per competitività intendono, compressione del costo del lavoro, invece di considerare l’innovazione organizzativa (organizzazione del lavoro) e tecnologica.
Caratteristiche in comune alle aziende vincenti sui vari mercati.
Per fronteggiare la disoccupazione e l’attuale recessione e far decollare la domanda è necessario incrementare gli stipendi e le pensioni medio-basse e concedere una indennità ai disoccupati. (In linea con gli altri Paesi europei più democratici e civili del nostro).
Inoltre, valorizzando e inserendo nelle imprese e nella pubblica amministrazione i lavoratori over 45, incredibilmente discriminati, detentori di grande esperienza e professionalità.
Nelle imprese si riscontra regolarmente che ai lavoratori, in particolare, impiegati e knowledge workers, per svolgere le mansioni giornaliere sono sufficienti in media 6 ore. Il tempo rimanente è solo recitazione, in cui tutti si fingono occupatissimi.
A riguardo possiamo imparare dalla Francia, che da anni ha inserito le 35 ore di lavoro settimanali con risultati positivi per quanto concerne la produttività, l’organizzazione del lavoro e l’incremento del numero degli occupati.
Infine, permettetemi di portare alla vostra attenzione e di citare un illustre sociologo, Zygmunt Bauman, che nel suo libro “ La società sotto assedio”, afferma:
”Il modo in cui si vive diventa la soluzione biografica a contraddizioni sistemiche”.
Anche questo messaggio ci induce ad una maggiore riflessione e nella presa di coscienza dei diritti di ciascuno di noi, con il conseguente impegno da parte di tutti, di una maggiore partecipazione politica.
Smettere di tenere la testa sotto la sabbia e agire ora. Meno TV e più letture di libri, più scambi di idee con amici e nuovi conoscenti, maggiore partecipazione a manifestazioni e a tutte le iniziative che la costituzione e le nostre coscienze condividono.
Dott. Giovanni Volpe
Responsabile Regionale Dipartimento Tematico
Lavoro IdV Puglia
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