|





3° Conferenza Programmatica IDV Puglia
Modulo Adesione

Il sito Nazionale

Il blog di Di Pietro

Il
blog dell'On. Zazzera

I
nostri parlamentari

Entra a far parte di IDV


VASTO 4° incontro
nazionale dell'Italia Dei
Valori
Il Responsabile Regionale
dei Dipartimenti Tematici
Massimo Melpignano, il
Responsabile Osservatorio
Regionale Tutela dei
Consumatori Enzo Anelli, la
Responsabile Giustizia e
Legalità Anna Spinelli ed il
Responsabile Enti Locali
Giancarlo Pennetti
|
Dipartimenti Tematici
Intervento del 10 Marzo 2010
|
I LIBRI BIANCHI PATRIMONIO DEL PARTITO |
|
Ho assistito con piacere al grande interesse che i libri bianchi hanno suscitato non tanto nel partito (conosco la sensibilità dei nostri iscritti e militanti)quanto fuori dal partito.
Avevamo avuto un buon suggerimento dalla nostra base, quando nei primi mesi del 2008 fu proposto ai Dipartimenti tematici regionali di focalizzare l'attenzione su questi quattro temi drammatici della nostra regione.
Acqua, sanità, rifiuti, formazione professionale.
Andando indietro con la memoria, ricordiamo tutti che erano ancora lontani i tempi di escort e faccendieri legati al mondo della sanità; che l'emergenza rifiuti sembrava uno dei tanti fantasmi sbandierati, la formazione professionale l'eterno cronico problema della regione Puglia. Per tacere poi dell'acqua: noi di IdV siamo stati i primi ad intravedere il problema di una privatizzazione dell'acqua e di un uso privato delle risorse pubbliche.
Oggi tutti parlano di questi temi, anche dall'altra parte.
Con altrettanto piacere sto assistendo in questi giorni al grande interesse che i candidati dell' Italia dei Valori stanno dimostrando per i temi dei libri bianchi.
Sono già diversi gli incontri organizzati sul territorio e altri sono in fase di organizzazione.
Come è nel DNA di Italia dei Valori, stiamo facendo una campagna elettorale diversa, senza slogan né promesse di buoni benzina, ma portando alla gente i temi importanti della Puglia che vogliamo costruire.
Una sanità che funzioni, senza sprechi e dove il merito prevalga sulle nomine partitocratiche.
Una gestione dei rifiuti corretta, che intraveda l'enorme potenzialità di sviluppo che una corretta gestione può comportare.
Una formazione professionale reale ed efficace, e non solo destinata a distribuire a pioggia i finanziamenti per organizzare corsi che servono soltanto ai docenti.
Ed infine l'acqua, che deve rimanere ricchezza e patrimonio dei cittadini pugliesi.
Non posso che riprendere l'invito che il coordinatore regionale Onorevole Zazzera ha rivolto a tutti i candidati in occasione della loro presentazione pubblica: usate i libri bianchi, organizzate eventi sui territori, in cui si spieghi alla gente che cosa vogliamo realizzare in questi quattro settori focali, portiamo gli esperti a parlare ed a spiegare la vera realtà delle cose.
Il sottoscritto, i responsabili ed i componenti dei dipartimenti, gli autori e gli esperti dei libri bianchi, hanno dato la piena disponibilità in questo caldo periodo elettorale ad intervenire in tutte le sedi.
E così faremo, sempre, ovunque i nostri candidati vogliano offrire un momento pubblico di riflessione sui quattro temi dei libri bianchi, che sono risorsa di tutto il partito e di tutti i candidati.
Avv. Massimo Melpignano
Responsabile Regionale Dipartimenti Tematici IdV Puglia
Coordinatore Libri Bianchi IdV Puglia su Acqua, Sanità, Rifiuti e Formazione Professionale
|
|
Intervento del 16 Febbraio 2010
|
I TEMI “6x3” DELLA CAMPAGNA ELETTORALE
|
|
Lunedì prossimo l'Italia dei Valori Puglia presenterà in conferenza stampa i 4 libri bianchi.
Chi ha partecipato alla vita di partito ben sa che questi quattro libri sono il risultato di un percorso che i Dipartimenti Tematici Regionali hanno iniziato a Giugno 2008 quando, d'intesa con la Segreteria Regionale, fu deciso di istituire quattro gruppi di lavoro che avrebbero dovuto esaminare la realtà pugliese.
Sono stati così individuati quattro temi su cui i nostri esperti hanno lavorato e su cui l'intero partito si è confrontato in occasione della Conferenza programmatica di Novembre 2009.
Acqua, Sanità, Rifiuti e Formazione Professionale: sono questi i temi sposati dall'Italia dei Valori Puglia e che il partito
ha deciso di porre al centro della propria campagna elettorale, del programma della Puglia che vogliamo costruire con gli alleati nei prossimi cinque anni.
I quattro libri bianchi, il team di esperti (giuristi, magistrati, docenti universitari, tecnici) devono diventare una risorsa per il partito.
I temi dei libri bianchi, oltre ad essere materiale per i manifesti “6x3”, devono diventare strumento di informazione sul territorio.
Questi libri bianchi devono essere portati nei circoli, nelle piazze, nei luoghi della politica, per affermare i temi di legalità e di esaltazione del cittadino pugliese nell'utilizzo delle straordinarie risorse della regione.
Chi ha collaborato a scrivere i libri bianchi ha l'obbligo morale e politico di mettersi a disposizione del partito (meglio, dei cittadini pugliesi), andando nei luoghi in cui si discute a spiegare, non con slogan ma con le competenze dell'esperto, come la gente perbene dell'Italia dei Valori intende gestire l'acqua, i rifiuti, la formazione professionale, la sanità.
Allo stesso tempo il popolo dell'Italia dei Valori deve giudicare i candidati anche (direi sopratutto) sulla base dell'impegno serio e formale e tradurre in lotta politica, in impegno normativo, i temi dei quattro libri bianchi.
Che non sono slogan, ma drammatiche emergenze da affrontare per la Puglia migliore che vogliamo costruire.
Avv. Massimo Melpignano
Responsabile Regionale Dipartimenti
Tematici
Italia Dei Valori Puglia
|
|
Intervento del 04 Febbraio 2010
|
L'ASSESSORE “PALESE” ED IL COSTO “OCCULTO”
|
|
La notizia del sequestro preventivo della rata in prossima scadenza del bond emesso dalla regione Puglia, nonché dell'addebito differenziale di un correlato derivato, è stata variamente riportata dalla stampa in modo non sempre corretto e comprensibile.
Con tutte le riserve del caso, poiché non ho avuto la possibilità di esaminare direttamente la documentazione agli atti della indagine penale, credo che alcune riflessioni vadano operate su quanto sta accadendo.
La Regione Puglia, al pari di tanti altri enti locali in Italia, ed aggiungo ancora al pari di tante medie piccole e piccolissime imprese, è stata vittima di una forsennata offensiva di banche senza scrupoli che hanno collocato prodotti tossici spacciandoli invece per strumenti idonei a garantire le eccessive possibili oscillazioni del tasso.
Traduco in italiano.
Se ho un contratto a tasso variabile, corro il rischio che nel medio periodo questo tasso possa aumentare in maniera per me insostenibile; quindi, a questo aggiungo un altro prodotto (i derivati appunto) che mi vengono prospettati utili in quanto svolgono una funzione uguale e contraria.
Pertanto all'aumento del tasso dell'obbligazione per la Regione Puglia, o di una rata di leasing o di mutuo per le imprese, dovrebbe corrispondere dall'altro lato un'entrata con i derivati che mi consentirebbe sul piano pratico di trasformare un contratto a tasso variabile in un contratto a tasso fisso, dandomi quindi certezza dell'esposto senza rischi di sorta.
Quanto è accaduto nel caso all'attenzione della procura di Bari ricalca né più e né meno le tristi storie a cui abbiamo assistito di questi anni e che stiamo portando nei tribunali di tutta Italia; storie di imprenditori gabbati che al danno di contratti a tasso variabile decisamente costosi hanno visto aggiungersi la beffa di un pagamento periodico (c.d. "Differenziale") che si aggiungeva al costo del contratto che invece avrebbero dovuto rendere più "economico".
La regione Puglia non è rimasta indenne da questo tsunami finanziario.
Mi ha chiesto questa mattina un giornalista nel corso di un intervento radiofonico; "Chi pagherà il costo di questa operazione"?
La domanda è corretta e sbagliata lo stesso tempo: tutti pagheremo ma è bene presente che tutti abbiamo e stiamo pagando.
Il sequestro preventivo disposto dalla procura di Bari servirà ad evitare l'ulteriore salasso periodico alle casse regionali.
L'indagine penale farà su questa vicenda con molte ombre.
Alcuni punti fermi devono però essere posti.
La Regione Puglia avrà l'obbligo di costituirsi parte civile nel instaurando procedimento penale. I cittadini pugliesi, di qualsivoglia colorazione politica, avranno l'obbligo morale di costituirsi parte civile nel instaurando processo penale, nelle varie forme aggregative possibili (associazione consumatori comitati, ecc...).
Il problema non è politico, ma è un problema di "malformazione" della classe politica.
Rocco Palese, che all'epoca sottoscrisse il contratto, ha dichiarato nel verbale di interrogatorio: non capisco l'operazione finanziaria".
È troppo facile sparare ad alzo zero su Rocco palese, strumentalizzando l'accaduto per fini elettorali.
Non intendo farlo perché la questione è ben più ampia dell'ignoranza in materia del malcapitato Rocco Palese, e svela invece la approssimazione la superficialità e l'ignoranza di una intera classe politica (palese fa riferimento anche al ministro Tremonti) che ha governato la Regione Puglia e che avrebbe l'ambizione di governarla nuovamente.
Non è Palese l'unico responsabile di questo vicenda, anche se non vanno dimenticate le sue personali responsabilità, ma un intero sistema, che vede politici e banche stipulare contratti rischiosissimi e costosissimi per le tasche dei cittadini pugliesi.
Quell'intero sistema che proprio Palese nei verbali di interrogatorio così descrive: "non c'è mai stato uno, dappertutto, neanche a Roma, dove sono andati in un'istituzione al comitato interministeriale dove c'è la firma in tutte due le volte di Tremonti che autorizza tutte le cose e non immagino....... si dice che lui ha creato la finanza creativa, non immagino che non fosse esperto in tutte queste cose".
Avv. Massimo Melpignano
melpignano@studiomelpignano.it
|
|
Da
Il sole 24 0re del 20
Gennaio 2010:
Melpignano contro patti chiari: "Conosceva il rischio"
Il tribunale di Bari chiede
cinque perizie sul crack Lehman

|
Coordinamento del 26 Settembre 2009
|
|
I Dipartimenti tematici dell'Italia dei Valori Puglia, nella riunione regionale tenutasi il 26 settembre 2009, hanno deliberato, tra le altre cose, di redigere quattro libri bianchi, con l'obiettivo di esaminare la situazione attuale e di formulare proposte tecniche in settori strategici della vita pugliese:
ACQUA, RIFIUTI, SANITA', FORMAZIONE PROFESSIONALE.
Sono stati costituiti quattro gruppi di lavoro, uno per ogni argomento, e così composti:
ACQUA:
Giancarlo Pennetti (Coordinatore tecnico - g.pennetti@tin.it)
Roberto Tomasicchio
Patrizia Lusi
FORMAZIONE:
Marco Bellezza (Coordinatore tecnico – marcobellezza@alice.it)
Fabiana Morollo
Lucia Pacillo
Antonio Carbonara
Carla Della Penna
Fabio Cardanobile
RIFIUTI:
Enzo Anelli (Coordinatore tecnico – enzoanelli@libero.it)
Iacopino Mariolina
Carlos D'Abramo
Vito Fanizzi
Alberto Carone
Paolo Lillo
SANITA':
Giuseppe Caprioli (Coordinatore tecnico – giuseppe.capriolimhk3@alice.it)
Vito De Carolis
Giuseppe Cappiello
Tutti coloro che hanno fatto pervenire la loro disponibilità e non sono inseriti nel presente elenco, possono contattare direttamente il coordinatore tecnico del gruppo di interesse.
Il Responsabile Regionale dei Dipartimenti tematici IdV Puglia
Avv. Massimo Melpignano
|
|
Intervento del 01 Dicembre 2009
|
MELPIGNANO (IDV): PIGNORAMENTI IMMOBILIARI, A BARI UN COSTANTE TREND NEGATIVO
|
|
Il mercato immobiliare barese ha subito, come tutti i settori, gli effetti negativi della crisi economica e lo rivelano diversi fattori tra cui anche i dati dei pignoramenti immobiliari.
Basta analizzarli per comprendere una costante negativa nell’andamento degli appartamenti pignorati, effetto anche delle difficoltà economiche delle famiglie italiane, e baresi in questo caso, che non accenna a diminuire nonostante i segnali positivi che si iniziano a scorgere sui mercati internazionali.
In particolare, se si confrontano i dati dei pignoramenti immobiliari a Bari del primo e del secondo trimestre, gennaio-giugno 2009, che sono stati rispettivamente 250 nel 274 per un totale di 524, si nota un costante trend negativo del settore.
Nel primo semestre 2009, sono state quindi pignorati circa tre immobili al giorni!
Se raffrontiamo questi dati con quelli semestrali del 2008, quando sono stati pignorati 538 immobili (primo trimestre 2008, con 271 esecuzioni e secondo trimestre 267), emerge una leggerissima flessione ma una sostanziale costanza dell’andamento negativo.
Invece, nel secondo semestre del 2008 (luglio-dicembre) i pignoramenti eseguiti sono stati 478: nel periodo luglio-settembre 2008 (a causa anche delle ferie giudiziarie) si registra il numero più basso: 223 pignoramenti e nel quarto trimestre 255 pignoramenti.
Rispetto al I° trimestre 2009 (250 pignoramenti), il secondo trimestre 2009 (274 pignoramenti) segna un incremento del 9,6 %.
Il dato è in aumento se raffrontiamo i pignoramenti del secondo trimestre 2009 (274 pignoramenti) con il secondo trimestre 2008 (267 pignoramenti): + 2,6 %.
Se il dato del primo semestre 2009 dovesse essere confermato a fine anno, avremmo un incremento rispetto al 2007 (930 pignoramenti) del 12,7 % e rispetto al 2008 (1016 pignoramenti) del 3,15 %.
Se raffrontiamo i dati con quelli degli anni precedenti, i risultati sono assolutamente preoccupanti. E' il frutto di una politica dissennata delle banche che dopo aver venduto mutui a tasso variabile ad oltre 3 milioni di famiglie italiane, con quello che ne è conseguito per l'aumento impazzito dei relativi tassi, hanno così mandato al collasso le famiglie a causa già stremate dagli aumenti dell'euro, dall'incremento della disoccupazione, dalla crisi finanziaria causata dai titoli tossici e dal crack di banca Lehman Brothers.
Avv. Massimo Melpignano
v. Presidente Adusbef Puglia
Responsabile Regionale Dipartimenti tematici IdV Puglia
|
|
Intervento del 12 Marzo 2009
|
I GIUDICI: NE' EROI NE' ASSEDIATI
|
|
Chi ha visto la puntata di ieri di “Quinto Potere” andata in onda su Antenna Sud e dedicata alla magistratura, avrà avuto diversi spunti di riflessione.
Abbiamo assistito alla solita carrellata di disfunzioni del sistema giustizia e di cifre espunte dalle consuete indagini ufficiali: carenza dei magistrati, strutture insufficienti, fascicoli processuali accatastati e lasciati incustoditi nei corridoi. Nulla di nuovo sotto il sole: tutto già visto e volta per vola utilizzato contro questo o contro quello: i magistrati fannulloni, il personale di cancelleria inadeguato, gli avvocati che traggono vantaggio dalle lungaggini processuali (“...il processo più pende più rende...”).
La trasmissione ha avuto il merito però di andare oltre, e di evidenziare alcuni aspetti spesso e volentieri sottovaluti, ed uno su tutti: nonostante le deficienze croniche del sistema Giustizia, la macchina in qualche modo funziona. E funziona (male, lentamente, con difficoltà: ma comunque funziona) sopratutto perchè la grandissima parte, la maggioranza sana e laboriosa di magistrati avvocati e personale di cancelleria fa il proprio dovere nonostante tutto.
Un magistrato intervenuto ieri ha detto: non vogliamo essere eroi, ma neanche vogliamo sentirci assediati.
Dovremmo riflettere tutti su questa esigenza di “normalità” che proviene dalla parte sana degli operatori di Giustizia (ed è la gran parte !).
La Magistratura ha immolato molti martiri civili sull'altare della legalità: uomini e donne che hanno pagato con la vita non per il loro senso di protagonismo, ma per il loro senso del dovere.
Non dobbiamo usare i morti ammazzati come termometro per la popolarità della magistratura.
Ma non dobbiamo neanche consentire questo clima da tiro al bersaglio.
Chi trae vantaggio dalla sistematica opera di demolizione della magistratura agli occhi dell'opinione pubblica, non sono né i magistrati, né gli avvocati, né i cittadini.
Siamo scesi in piazza per sostenere la magistratura quando era attaccata dalla politica purulenta nei tempi di mani pulite.
Quello che sta accadendo oggi, con lo stillicidio della delegittimazione costante e quotidiana, del sistematico taglio di risorse, della destrutturazione del sistema, purtroppo non infiamma le piazze.
Siamo noi operatori di giustizia invece che dobbiamo infiammarci: oggi più che mai.
Abbiamo tutti bisogno di una magistratura normale: senza eroi e senza fascicoli abbandonati nei corridoi.
Non dimentichiamolo!
Avv. Massimo Melpignano
Responsabile regionale dipartimenti tematici
IdV Puglia
|
|
Intervento del 02 Gennaio 2009
|
CRISTIANO DI PIETRO E LA VERGINE DI NORCIA |
|
Male ha fatto Cristiano Di Pietro a dimettersi dall'Italia dei Valori: bene ha fatto Cristiano Di Pietro a mantenere le cariche politiche conquistate con il voto popolare.
Mi sfugge, francamente, il senso di tutta questa querelle politica su Cristiano e sui figli dei leader di partito.
Cerco di fare ordine su quello che è successo, innanzitutto per aiutare me stesso a comprendere.
Pare che Cristiano Di Pietro, politico in sé non di primissimo piano dell'Italia dei Valori, ma con l'enorme fardello di essere figlio del suo leader, sia stato intercettato mentre raccomandava qualcuno. Pare che dall'altra parte ci fosse un funzionario poco gradito al padre, che da Ministro lo allontanò dall'incarico per le troppe chiacchiere sul suo conto.
Se questi sono i fatti, le notizie sono 3:
1. Antonio Di Pietro, da ministro delle infrastrutture, ha allontanato una persona chiacchierata da un posto di rilievo;
2. Questa persona chiacchierata è stata interessata per una raccomandazione.
3. A richiedere questa raccomandazione è stato Cristiano di Pietro.
Chi ha seguito le cronache di questi giorni ha visto come siano passate assolutamente inosservate le notizie 1 e 2. E questo ci aiuta molto a capire dell'Italia che vuole costruire il c.d Popolo delle Libertà.
Quindi, non fa notizia che un ministro della Repubblica (Antonio Di Pietro) allontani chi con disinvoltura interpreta il proprio ruolo di funzionario dello Stato gestendo la cosa pubblica. Si dirà: cos'altro attendersi da Di Pietro ? Si risponde: è un gesto eclatante, iniquamente passato inosservato in un mondo politico ed in un parlamento in cui pregiudicati e condannati con sentenze passate in giudicato si abbarbicano alla propria poltrona.
Non fa notizia, ancora, che un alto funzionario riceva una raccomandazione.
La vera notizia, invece, è che Cristiano Di Pietro faccia una raccomandazione.
Anche qui, francamente, non riesco a comprendere il moto di sdegno che si leva da quel collegio di educande che notoriamente è il centro-destra.
Non voglio fare l'elenco delle non colpe di Cristiano che, non dimentichiamolo mai, non è neanche iscritto nel registro degli indagati. Cristiano ad esempio non ha corrotto giudici per compiere scalate a gruppi editoriali, non ha commesso evasioni fiscali, non si è fatto leggi ad personam né lodi Alfano estensibili ai consiglieri provinciali, non ha un oscuro passato sulla provenienza dei suoi soldi (sarà stato cresciuto grazie al lavoro di papà e mamma, come tutti).
Cristiano, è questa è l'infamante colpa, ha raccomandato.
E cos'altro avrebbe dovuto fare?
Per favore, smettiamola con questa idiota ipocrisia e non facciamoci trascinare nel gioco sporco che il centro destra è tanto bravo a condurre.
Lo sappiamo tutti: ai politici ci si rivolge anche per una raccomandazione, e dai politici ci si aspetta una raccomandazione.
Chi ha una visione limitata della politica direbbe: altrimenti a che servono i politici ?
Chi va oltre e vola alto, lo ritiene un male, necessario ma un male.
Ma non è certo la raccomandazione la vera questione morale: è il primo gradino, frutto di una Italia che non vogliamo, dove si è sviluppato il senso comune della assenza di meritocrazia, della necessità della spintarella, della telefonata, dell'amico dell'amico.
Non voglio certo in questa sede cantare l'elogio della raccomandazione: me ne guarderei bene.
Ma non intendo accettare, l'Italia dei Valori tutta non deve accettare, lezioni di verginità da chi frequenta regolarmente i postriboli più degradati della vita politica.
Il centro destra taccia, e guardi in casa propria. Non facciamoci trascinare nel fango in cui abitualmente sguazza una destra scandalizzata, fintamente virtuosa nel proprio talamo ma pronta al meretricio politico per il bene non di parte (e già sarebbe qualcosa) ma di poche persone.
Cristiano di Pietro ha sbagliato a dimettersi: il suo gesto è nobile ma smisurato.
Le sue dimissioni devono essere respinte e Cristiano deve ritornare a casa sua, nell'Italia dei Valori, arricchito e fortificato da questo linciaggio morale e politico orchestrato dagli immorali del centro destra, che non punisce i colpevoli (così come Cristiano non è colpevole di nulla), ma gli ingenui.
Avv. Massimo Melpignano
Responsabile Regionale Dipartimenti tematici
IdV Puglia
|
|
I Dipartimenti






I Responsabili dei Dipartimenti
|